Mattia Roperto, i funerali del 15enne investito all’Infernetto VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2020 14:36 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2020 14:36

ROMA – I funerali di Mattia Roperto nella chiesa di San Corbinano nel quariere dell’Infernetto a Roma. 

Il ragazzo, 15 anni, è stato travolto e ucciso da un’auto mentre attraversava via Cilea. Alla guida c’era Federico Costantino, un 22enne  poi risultato positivo ai test sulla droga. 

Il feretro del giovanissimo travolto e ucciso una settimana fa in via Cilea, una strada proprio vicina alla chiesa, è arrivato alle 10.

Quella sera era uscito per mangiare una pizza con gli amici delle scuole medie: l’anno prossimo, Mattia sarebbe andato alle scuole medie. 

Mentre attraversava sulle strisce è stato centrato in pieno e scaraventato sull’asfalto dal Peugeot guidata da Federico Costantino, ora ai domiciliari per omicidio stradale.

Il campetto di calcio del cortile della chiesa è trasformato in altare.

Scrive Il Messaggero:

“Un enorme cuore di palloncini bianchi è al centro dell’area. La campana più piccola di San Corbignano da oggi si chiamerà “Mattia” e suonerà tutte le domeniche nel quartiere per indicare che Cristo è risorto e Mattia vive con lui.

Durante il funerale il parroco l’ha fatta suonare 15 volte, tante quanti gli anni di Mattia. Il parroco ha esortato i ragazzi presenti a ‘non sballarsi’, a fare qualcosa di grande per il mondo e per Mattia”.

“L’altra sera alla fiaccolata dicevate in tanti che questo è un mondo di cacca, c’è una canzone di Fabrizio De André che dice che dai diamanti non nasce nulla, ma dal letame nascono i fiori. Noi adulti abbiamo infranto i vostri sogni, ma voi continuate a sognare” ha detto ancora il parroco. 

Don Carlo ha poi ha aggiunto: “Un’altra frase che ho sentito alla fiaccolata è stata: ‘Rega, le canne fatevele a casa’. Le canne non ve le fate manco a casa perché non sapete quanto durerà l’effetto di quello che avete fumato. Non potete essere sicuri che quando vi metterete al volante la vostra percezione della realtà non sia alterata. Non deve succedere quello che è successo a Mattia”.

Mamma Antonella ha preso la parole e, ad occhi chiusi, ha detto: “Ogni minuto che io vivrò non potrò non pensare all’uomo che saresti diventato. Ecco ti vedo bello e splendente come il sole alla tua festa dei 18 anni, la maturità”.

“Sei in giacca e cravatta fiero per la laurea e immagino il volto della donna che ti avrebbe scelto per starti accanto. Il mio Mattia rivivrà i tutti voi ragazzi”.

Federica è òa cuginetta di Mattia. Non riesce a parlare per via del pianto. “Se me lo permetterai d’ora in poi sarò la sorella maggiore di Simone, lo proteggerò per te”.

A parlare anche lo zio Benedetto che si appella a tutti gli amici e alla comunità, chiedendo di “non lasciare sola” la famiglia di Mattia (fonte: Il Messaggero, YouTube).