Michelle Knight: “Ariel Castro mi legava al muro come un pesce”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2013 23:10 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2013 23:11
Michelle Knight: "Ariel Castro mi legava al muro come un pesce"

Michelle Knight

NEW YORK – “Mi legava al muro come un pesce. Mi gettava dei soldi. Lui era ossessionato con le prostitute”: Michelle Knight per la prima volta riesce a raccontare pubblicamente un frammento dell’incubo vissuto dieci anni nella casa di Ariel Castro, “il mostro di Cleveland” come è stato definito.

Per dieci anni Michelle visse segregata in quella villetta di una zona residenziale di Cleveland insieme alle altre due schiave di Castro, Gina De Jesus e Amanda Berry, da cui Castro ha avuto anche una figlia, Jocelyne.

Michelle, 32 anni, ha detto di essere stata incatenata ad un palo nel seminterrato con un casco da moto in testa, di essere stata lasciata da sola in cantina senza acqua né cibo per diversi giorni.