Mihajlovic, Niccolò B. a 14 anni ha la leucemia: “Con la ferocia battiamo insieme la malattia” VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 16 Luglio 2019 13:20 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2019 13:22
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Mihajlovic, Niccolò ha 14 anni ed ha la leucemia. Il ragazzino gli manda un video

ROMA – Niccolò B. ha 14 anni ed è malato di leucemia proprio come Sinisa Mihajlovic. Il ragazzino ha voluto essere tra quelli che hanno sommerso con un “mare d’affetto” il mister del Bologna che due giorni fa è entrato per la prima volta nel reparto di ematologia dell’Istituto Seragnoli del policlinico Sant’Orsola di Bologna per iniziare la terapia.

“Contro la leucemia la determinazione da sola non basta – dice Niccolò nel video -. La mia partita la sto giocando. Dura più di novanta minuti ma sono in vantaggio. Pensiamo insieme a portare a casa il risultato”. Niccolò ha voluto riservare queste parole a Mihajlovic attraverso You Tube. Il ragazzino è tifosissimo di calcio e del Foggia: contro questo male lotta da quasi un anno. “Nicoforza”, come si fa chiamare sui social, è nella sua camera ed è circondato da gadget del Foggia calcio.

Il ragazzino racconta di aver interrotto le terapie per gli esami di terza media (“sono andati molto bene”, racconta nel video il 14enne, ndr) e di dover ora tornare in ospedale: “Quando ho sentito la notizia dell’ allenatore del Bologna – racconta seduto sulla sua poltrona rossonera, come i colori foggiani – mi è dispiaciuto molto. So come si sta in quei momenti, ci sono passato. Nessuno dovrebbe avere la leucemia. Per affrontarla bisogna avere accanto persone che ci vogliono bene, e anche Sinisa, per fortuna, ne ha tante. Io penso che sia stato meglio che questa cosa sia capitata a me, che sono forte e ho tante persone attorno, e non a chi è solo e deve affrontare tutto senza aiuto”.

Niccolò ha saputo di essere malato il 20 luglio 2018. Nel video racconta che tra sei giorni (il video è di domenica 14 luglio ndr) sarà un anno esatto da quando ha scoperto la malattia: “Da quel giorno è cambiato tutto. Quando mi portarono in ospedale non credevo che la mia vita sarebbe cambiata totalmente. Uno si chiede anche perché sia accaduto proprio a te”.

“Nicoforza” non ha però perso di coraggio. Non tutta la vita si è trasformata in qualcosa di negativo per il bambino: “Sembra strano dirlo ma da quel giorno qualcosa è cambiata anche in meglio. Perché mi ha fatto valorizzare le cose positive»”.

A Niccolò, i giocatori del Foggia hanno autografato un pallone. C’è poi una sciarpa rossonera e le foto fatte all’ospedale di San Giovanni Rotondo quando la sua squadra del cuore gli ha fatto visita. Abbracciando il pallone che gli hanno firmato i suo beniamini, il ragazzino racconta ancora: “Sono molto tifoso e questo mi aiuta tanto. La squadra mi ha dedicato anche molti striscioni in campo. Se la squadra ce l’ hai nel cuore tifi comunque, in qualsiasi situazione si trovi”.

Niccolò, come tutti i bambini della sua età, ama giocare al pc al calcio. I giocatori del Foggia sono venuti a trovarlo e lui li ha sfidati: “Quando sono venuti a trovarmi li ho stracciati. Forse mi hanno lasciato vincere” dice con un filo di ironia.

Niccolò poi suona la tromba quindi, oltre al calcio, ama la musica.  I video su YouTube sono però le grandi passioni che lo aiutano ad andare avanti. Filmati che servono non solo a lui, ma anche a quelli che stanno in una situazione simile alla sua: “Io faccio i video perché spero che diano carica a quelli che si trovano nella mia stessa situazione. Devono capire che non sono soli”.

Ora Niccolò attende che gli risponda Mihajlovic. Gli hanno già scritto Fedez, J-Ax e Favij: “Sinisa non mi ha ancora risposto. L’ importante è che mantenga la sua mentalità, la sua ferocia per combattere la malattia. Lui anche quando giocava non si arrendeva mai. Dobbiamo portare a casa il risultato insieme. Magari possiamo organizzare una partita amichevole di calcio tra il suo Bologna e il mio Foggia. Oppure può venire qui a giocare a Fifa. Ma deve stare attento perché lo posso stracciare..”.

Fonte: Corriere della Sera