Milano, occupazioni delle case Aler: da Anonymous alle ronde fai da te VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2014 11:05 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2014 11:05
Milano, occupazioni delle case Aler: da Anonymous alle ronde fai da te

Milano, occupazioni delle case Aler: da Anonymous alle ronde fai da te

MILANO – Antagonisti in prima linea, a Milano, nelle occupazioni delle case popolari gestite dall’Aler rimaste sfitte. Per documentare i loro blitz negli appartamenti, questi gruppi agiscono con la maschera di Anonymous, predicano l’anarchia e difendono il diritto alla casa che prevale su tutto e giustifica le occupazioni abusive.

E YouTube, in questa partita gioca un ruolo importante e viene utilizzato come cassa di risonanza per documentare le loro gesta. Lo testimonia questo video postato circa un anno fa. Gli antagonisti spiegano che Milano “conta 4218 case popolari vuote e riscaldate, di cui 400 nel solo quartiere di San Siro cui si aggiungono molti altri edifici abbandonati”.

La situazione è ormai diventata un’emergenza a Milano e non solo. E se gli antagonisti si concentrano sulle case sfitte, gruppi organizzati si fanno pagare per occupare alloggi spesso già occupati da persone anziane che magari abbandonano la loro casa per brevi periodi. Per far fronte a questo tipo di occupazioni, a Milano si stanno formando delle ronde fai da te. Lo racconta il Corriere della Sera in un’inchiesta pubblicata oggi 13 novembre:

“È un venerdì sera come tanti, siamo in Via degli Etruschi a Milano, negli alloggi popolari Aler del Quartiere Molise Calvairate. Sono da poco passate le dieci di sera, quando alcuni rumori rompono la quiete e il riposo del condominio, è il suono secco del piede di porco che si accanisce contro una porta. La custode, esce di casa, corre brandendo una mazza, seguita a ruota dal marito, verso il secondo piano della scala B. È l’ennesimo tentativo di occupazione abusiva nel capoluogo lombardo, dove la parola casa ormai, fa rima con emergenza. Lo dicono i numeri: dall’inizio dell’anno sono stati effettuati più di 870 sgomberi, oltre 1400 case sono state occupate abusivamente e il contatore è destinato a salire ulteriormente. San Siro, Giambellino, Corvetto, Lorenteggio, Molise sono solo alcuni dei quartieri dove non si contano più i tentativi di scassinamento delle porte degli appartamenti”.

Per occupare un alloggio, non è necessario saper sfondare una porta, basta rivolgersi alla persona giusta. Una casa occupata costa tra i 500 e gli 800 euro, chiavi in mano. I residenti regolari vivono nella crescente paura che anche la loro casa venga occupata mentre sono a lavoro. La paura si è fatta concreta per una donna di origini egiziane che ha rischiato di morire dopo che le hanno bruciato per ben due volte la porta dell’appartamento. C’è chi organizza vere e proprie ronde, come i residenti del quartiere Molise Calvairate, che hanno dato vita ad un comitato per la legalità e la sicurezza. Fino a notte fonda, controllano porta per porta che tutto sia tranquillo, nel caso di ospiti indesiderati chiamano immediatamente le forze dell’ordine. Nel quartiere Corvetto esiste un palazzo fantasma, interamente occupato da abusivi, oltre cinquanta famiglie sudamericane con figli a carico. Ecuadoregni, dominicani, peruviani, vivono tutti insieme in questo piccolo ghetto dove dalle finestre si diffondono note di canzoni sudamericane. Quello del Corvetto è un palazzo temporaneamente abbandonato dall’Aler, necessita di ristrutturazioni. L’azienda regionale è però in difficoltà: ha infatti chiuso il bilancio 2013 con un passivo di 60 milioni, ai quali vanno aggiunti i 90 milioni di debiti per arretrati” .