Milano, rivolta tassisti contro app Uber. Insulti e lancio di uova: il video

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2014 9:39 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2014 9:41
Milano, rivolta tassisti contro app Uber. Insulti e lancio di uova: il video

Milano, rivolta tassisti contro app Uber. Insulti e lancio di uova: il video

MILANO – Insulti alla manager di Uber, lancio di uova e petardi. Il 18 maggio a Milano la rabbia dei tassisti è esplosa durante la festa della rivista Wired. All’arrivo di Benedetta Arese Lucini, la manager della app che secondo i tassisti favorisce i noleggiatori, inizia la rivolta di 300 tassisti. La app infatti permette di prenotare un auto a noleggio attraverso il proprio telefono, una Riccardo Tagliapietra su il Messaggero scrive:

“Quando la general manager di Uber ha cercato di prendere la parola al convegno è stata centrata da un paio di uova. Sotto al palco sono scoppiati alcuni petardi. E così Benedetta Arese Lucini ha dato forfait, battendo in ritirata. Contestato duramente anche l’assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, relatore al convegno, che ha spiegato: «Il Comune non può chiudere applicazioni, serve un meccanismo regolare e capire chi rispetta o meno le regole». «L’amministrazione – ha aggiunto quasi coperto dai fischi dei tassisti – darà sanzioni come ha sempre fatto ai singoli conducenti»”.

Inutili le rassicurazioni, il conflitto tra taxi e Ncc va avanti, spiega l’assessore lombardo

«Il conflitto tra taxi e Ncc è in atto a livello mondiale ed è di difficile gestione con queste leggi – ha replicato l’assessore lombardo – È mancata però una visione nazionale in grado di adeguare le regole alle nuove tecnologie, imponendo diritti e doveri»”.

La general manager di Uber ha invece dichiarato:

“«Avevamo grandi aspettative per il Wired Next Fest di oggi – ha ribadito Benedetta Arese Lucini – Aspettavamo di condividere con i soggetti principali della mobilità urbana il nostro punto di vista sulle soluzioni proposte da Maran. Ma purtroppo oggi il dialogo ha perso e la violenza ha vinto»”.