Le notizie della settimana: la morte del carabiniere Mario Cerciello Rega, youtuber a 6 anni, 4 bulli “recidivi”

Giuseppe Avico
Pubblicato il 29 Luglio 2019 16:15 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2019 16:15
Le notizie della settimana: la morte del carabiniere Mario Cerciello Rega, youtuber a 6 anni, 4 bulli "recidivi"

Le notizie della settimana: la morte del carabiniere Mario Cerciello Rega, youtuber a 6 anni, 4 bulli “recidivi”

ROMA – Nella notte tra il 25 e il 26 luglio, il carabiniere Mario Cerciello Rega è stato assassinato a Roma nel quartiere Prati. Dapprima è stata diffusa la notizia, falsa peraltro, che gli assassini fossero nordafricani. Poi sono stati fermati due studenti americani e uno dei due ha confessato. Ma cosa è successo quella notte? Attualmente, stando all’ultima ricostruzione, le persone coinvolte nella vicenda sono: i due americani, il pusher che ha venduto loro aspirina al posto della droga, l’uomo che li ha portati da lui, che è stato derubato e che quella sera diede l’allarme al 112 e il carabiniere Cerciello Rega. A quanto sembra i due americani erano in cerca di droga. Il pusher, tramite il suo intermediario, ha venduto loro aspirina e, dopo essersene accorti, i due americani hanno rubato a quest’ultimo il borsello con dentro il suo cellulare. L’uomo poi si è messo in contatto con i due per riavere indietro il borsello. A quel punto ha chiamato il 112 per denunciare il fatto e per comunicare successivamente che si era accordato con gli americani per la restituzione del borsello. A quell’appuntamento, però, in via Pietro Cossa, si sono presentati due carabinieri in borghese. Hanno incontrato i due americani con i quali è nata una colluttazione, finita poi con la morte del carabiniere. Restano, però, ancora molti elementi poco chiari. Quel che è certo è che uno degli americani ha confessato e che la vicenda ha avuto un clamore mediatico gigantesco anche oltreoceano. E’ stata infatti diffusa una foto dell’americano reo confesso arrestato e bendato. La foto è stata resa nota in America dalla Cnn, dal Washington Post e dal Los Angeles Times che parlano di un “atto illegale”. Questo è uno dei flash del notiziario video settimanale di Giuseppe Avico. Tre minuti di informazione di ogni genere raccontata e con didascalie.

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Nel video poi si parla dei quattro ragazzi di Ciriè (Torino). Dopo 3 anni di servizi sociali, quattro ragazzi hanno festeggiato facendo un video di insulti contro le forze dell’ordine. I ragazzi erano finiti ai servizi sociali per aver farcito di escrementi il panino di un compagno di classe. Dopo quel video, diventato presto virale sui social, i quattro bulli sono finiti nuovamente nei guai. Il video è stato postato su Facebook con il titolo “L’ultima notte da pregiudicati”. Nel video i quattro esultavano davanti all’ingresso del tribunale dei minori di Torino facendo il segno delle manette e insultando “gli sbirri”. Sui social gli utenti si sono divisi: c’è chi sostiene che i quattro non abbiano imparato nulla, e chi invece sdrammatizza riducendo la cosa ad una ragazzata. Intanto i carabinieri hanno acquisito il video avviando ulteriori accertamenti.

Infine nel video si parla di Boram, la youtuber sud coreana di 6 anni con 30 milioni di iscritti. Servizi socialmente utili? Non scherziamo, la bambina propone del sano intrattenimento come recensire giocattoli e fare video blog. Ormai chiunque fa video di questo tipo. Boram ha ottenuto talmente tanto successo in patria da potersi permettere una casa a cinque piani, intendiamoci, tramite la società creata dai genitori, la Boram Family. Tanto piccola eppure già tanto famosa. Ma la bambina è stata anche al centro di qualche polemica, soprattutto quando in un video rubava soldi al padre e faceva finta di guidare. Per molti dava il cattivo esempio. Già, una bambina di 6 anni dovrebbe dare un esempio differente in effetti. Nulla di che comunque, se puoi caricare un video dove mostri una persona che si è appena tolta la vita, puoi davvero fare qualsiasi cosa su Youtube.