Mosca, un uomo legato alla croce davanti alla Lubjanka: protesta contro i servizi segreti VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2020 10:57 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2020 10:57
Mosca, un uomo legato alla croce davanti alla Lubjanka: protesta contro i servizi segreti russi VIDEO

Mosca, un uomo legato alla croce davanti alla Lubjanka: protesta contro i servizi segreti (Foto da video YouTube)

Un uomo si è crocifisso davanti alla Lubjanka, la sede dei servizi segreti russi a Mosca. Protestava contro i casi “occultati” dalle autorità.

Un uomo si è legatoa una grande croce di legno davanti alla Lubjanka, la sede dei servizi segreti russi (Fsb) a Mosca. Il suo voleva essere un gesto di solidarietà con i “prigionieri politici” in Russia.

L’uomo legato alla croce a Mosca e il rogo dei falsi documenti

Degli attivisti che indossavano dei mantelli con sopra la sigla “Fsb” hanno poi bruciato ai piedi della croce delle false cartelle di documenti. Carte che rappresentavano dei controversi casi penali, come quello relativo all’uccisione del dissidente ed ex vice premier russo Boris Nemtsov.

L’uomo sulla croce nei panni di Gesù, Pavel Krisevich, è stato subito arrestato dagli agenti dell’Fso, l’agenzia che si occupa della sicurezza delle alte cariche dello Stato. La notizia è ripresa da diversi media liberali russi, tra cui la testata online Meduza. Secondo Mbkh Media, per attizzare il fuoco gli attivisti hanno usato una sostanza non pericolosa che brucia a 40 gradi. 

La Russia dice che Navalny ha avuto una pancreatite

Le autorità russe continuano a negare che il rivale politico numero uno di Vladimir Putin, Alexiei Navalny, sia caduto in coma a fine agosto per un avvelenamento. Il Dipartimento dei Trasporti del Distretto federale siberiano del ministero dell’Interno russo sostiene che Navalny abbia avuto una pancreatite.

“La diagnosi finale confermata dai medici dopo ripetuti esami chimici e tossicologici – dichiara il ministero – è la seguente: disturbo del metabolismo dei carboidrati (la diagnosi principale) e pancreatite cronica accompagnata da disturbo della funzione esocrina ed endocrina, fase acuta (diagnosi concomitante)”.

Secondo le autorità russe, riprese dall’agenzia Interfax, “i risultati degli esami clinici, anamnestici, chimici e tossicologici non hanno confermato la diagnosi di avvelenamento”. Laboratori in Germania, in Francia, in Svezia e gli esperti dell’Opac hanno invece trovato nelle analisi di Navalny tracce di Novichok, una potente neurotossina sviluppata in Unione Sovietica ai tempi della Guerra fredda. L’oppositore accusa Putin per il malore che ha fatto a lungo temere per la sua vita. (Fonti: Ansa e YouTube)