“Naked Athena”, la ragazza senza vestiti seduta davanti all’Esercito a Portland VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Luglio 2020 14:47 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2020 14:47
naked athena, portland

“Naked Arena”, la ragazza senza vestiti seduta davanti all’Esercito a Portland

 

“Naked Athena” ha sfidato le forze federali schierate davanti ai manifestanti per fermare le proteste. Senza vestiti è rimasta seduta a terra in strada. 

“Naked Athena”, così l’hanno ribattezzata è emersa in maniera surreale dalla nebbia dei gas sparati dalle forze dell’ordine: si tratta di una donna bianca, coperta solo da una maschera nera.

La donna ha cominciato a volteggiare davanti al cordone di agenti pesantemente armati, incurante dei gas e dei proiettili urticanti. Poi si è seduta davanti all’Esercito.

Gli agenti erano parte di un contingente federale mandato da Washington nei giorni scorsi, contro le obiezioni delle autorità locali per reprimere le manifestazioni Black Lives Matter che da 50 giorni,

dopo l’uccisione di George Floyd, occupano le strade della città.

La donna non identificata, e soprannominata subito “Atena Nud**a”, è apparsa verso le due di notte.

Immagine potente della vulnerabilità umana di fronte a una forza soverchiante,

‘”Atena N**a” non ha perso la calma impegnandosi in posizioni yoga e di balletto mentre gli agenti continuavano a sparare proiettili urticanti.

A un certo punto un altro manifestante protetto da uno scudo fatto in casa ha cercato di farle da schermo, ma la donna lo ha scansato.

In tutto l’apparizione è durata 15 minuti ed è finita su YouTube.

Nudismo a Portland protetto da sentenze del Tribunale

Secondo resoconti postati su Twitter, la breve performance avrebbe indotto le forze dell’ordine a una temporanea ritirata.

Il nudismo in pubblico a Portland è protetto da sentenze di Tribunale come forma di libertà di espressione.

Nel 2008 un giudice ha mandato assolto un ciclista n**o dall’accusa di atto osceni, affermando che la bicicletta senza abiti addosso “è una tradizione consolidata a Portland” come segno di “protesta simbolica”.

Quattro anni dopo lo stesso verdetto ha tenuto in libertà un uomo che si era spogliato al Portland International Airport per protestare contro le procedure della Transportation Security Administration (Fonte: Ansa, The Sun).