Napoli, all’entrata di scuola il bidello misura la temperatura con… la mano VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2020 13:48 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 13:48
Il bidello che misurava la febbre con la mano ora si scusa: "Ho fatto una stupidaggine£

Il bidello che misurava la febbre con la mano ora si scusa: “Ho fatto una stupidaggine£

In una scuola di Napoli il bidello misura la temperatura degli studenti… con la mano.

Tutto vero. Il video, girato a Napoli, sta facendo il giro della Rete in queste ore.

Nel breve filmato si vede un bidello usare invece del termoscanner la propria mano per verificare la temperatura degli studenti.

Ovviamente procedura vorrebbe che si usasse un termometro, uno strumento e non una mano per il controllo di routine alle entrate delle scuole.

Adesso resta da capire che provvedimenti verranno presi per rintracciare i vari contatti dei giorni precedenti e per far sì che ciò non avvenga mai più.

Le parole del ministro Azzolina

Non è la ripartenza della scuola ad aver fatto alzare il numero dei contagi per il coronavirus in Italia come da molti viene ritenuto.

Gli studenti positivi sono 1492 (lo 0,021% dei casi); il personale docente che risulta contagiato è pari a 349 persone (si parla dello 0,047 i percentuale) e sono 116 i casi di positivi tra il personale non docente (0,059%) nelle prime due settimane di lezione, ovvero dal 14 al 26 settembre.

I dati li ha snocciolati la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che quindi ha spiegato:

“La scuola non ha avuto impatto sull’aumento dei contagi generali, se non in modo molto residuale.

I contagi nelle scuole, in questa fase, sono casi sporadici, e, per lo più, contratti fuori da scuola.

Il sistema scolastico ha iniziato in sicurezza e sta tenendo perché si è attrezzato, con grande sacrificio di chi ogni giorno ci lavora o ci studia, e delle famiglie.

Ma la convinzione di tutti, anche nella riunione di questo pomeriggio, è che serva molta più prudenza per tutte le fasi extrascolastiche. Bisogna essere 10-100 volte più attenti nelle attività extra scolastiche se vogliamo proteggere la nostra scuola”. (Fonti: Ansa, YouTube).