Nassiriya, Emanuela Corda (M5s) ricorda il kamikaze: anche lui vittima (video)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2013 19:37 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2013 19:37
Emanuela Corda, M5s

Emanuela Corda, M5s

ROMA – Strage di Nassirya, 10 anni dopo. La Camera commemora e la deputata Emanuela Corda, del Movimento 5 Stelle commemora a modo suo. Ricorda ovviamente i soldati, ricorda anche i 9 iracheni rimasti uccisi nell’attacco. Poi ricorda, definendolo “anche vittima”, il kamikaze che a Nassiriya si è fatto saltare in area.

“Si parla di lui solo come un assassino” dice la deputata mentre arrivano proteste dal gruppo di Fratelli d’Italia. Corda, quindi dà la colpa all’ideologia criminale che lo ha convinto. Infine un attacco alle “missioni di pace” che per la deputata tali non sono.

L’intervento integrale di Emanuela Corda dal sito della Camera dei Deputati:

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare la deputata Emanuela Corda. Ne ha facoltà.

 EMANUELA CORDA. Signor Presidente, gentili colleghi, l’aspetto più drammatico della strage di Nassiriya è che, a nostro parere, non fu uno scontro tra buoni e cattivi, non fu un attacco di militari che fecero strage di civili inermi. Da una parte e dall’altra, infatti, vi erano delle vittime, e i responsabili politici e morali, i mandanti di quella strage non sono mai stati puniti.

 Tutti noi ricordiamo commossi i 19 italiani deceduti in quell’attacco kamikaze, e oggi siamo vicini ai loro familiari; a volte ricordiamo anche i 9 iracheni che lavoravano nella base italiana, ma non troppo spesso. Nessuno ricorda però il giovane marocchino che si suicidò per portare a compimento quella strage: quando si parla di lui, se ne parla solo come di un assassino, e non anche come di una vittima, perché anch’egli fu vittima oltre che carnefice (Proteste dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia ) ! Un’ideologia criminale lo aveva convinto che quella strage fosse un gesto eroico, e lo aveva mandato a morire, e non è escluso che quel giovane, come tanti kamikaze islamici, fosse spinto dalla fame e dalla speranza che quel suo sacrificio sarebbe servito per far vivere meglio i suoi familiari, che spesso vengono risarciti per il sacrificio del loro caro.

  E se i nostri militari furono vittime, non furono solo vittime dell’ideologia terroristica, ma anche della politica occidentale: la politica dei nostri Governi, che spedirono e continuano a spedire i nostri ragazzi sui fronti di guerra, raccontando loro che è eroico occupare i territori di altri popoli col pretesto che si sta portando la pace, quando invece si fomentano talvolta le ideologie terroristiche, e tutti i drammi che ne conseguono.

  Vorremmo ricordare la provetta agitata da Colin Powell al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che avrebbe dimostrato al mondo la presenza di armi di sterminio di massa, che in verità non vennero mai trovate. Lo stesso Colin Powell solo recentemente, purtroppo, ha detto di essere stato lui stesso raggirato da quella colossale truffa, che portò all’occupazione dell’Iraq.

  L’esistenza di quella truffa, di quella menzogna che ha portato al massacro di decine di migliaia di persone, sembra non sia servita di lezione ai Governi europei, che hanno continuato a credere alle balle organizzate a tavolino per scatenare nuovi ed atroci conflitti. La Libia – lo ha dichiarato ieri il Ministro Bonino è completamente fuori controllo, per esempio; l’Afghanistan ogni giorno è un calvario per gli afgani e per le truppe di occupazione.

 

  PRESIDENTE. La invito a concludere.

 

  EMANUELA CORDA. Per questo – e vado a concludere – gridiamo con tutta la nostra forza: mai più Nassiriya, mai più guerre di occupazione, mai più violazioni dell’articolo 11 della Costituzione ! Lo ribadiamo: noi siamo vicini alle famiglie dei caduti, e siamo vicini a tutte quelle persone che soffrono ogni giorno per queste guerre vergognose e per le menzogne dei nostri Governi (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

 

  PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Antonio Martino. Ne ha facoltà.