Neonato gettato nel water resta incastrato in tubo di 10 cm. Salvato dai vagiti

Pubblicato il 28 maggio 2013 14:33 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2013 14:35
Neonato gettato nel water resta incastrato in un tubo. Salvato dai vagiti

Neonato gettato nel water resta incastrato in un tubo. Salvato dai vagiti

SHANGHAI – Si sentiva solo un terribile vagito. Quando gli inquilini del palazzo hanno intuito che il pianto del bimbo proveniva da quel tubo di scarico si sono mobilitati. Il piccolo, appena due giorni di vita, era stato gettato nel water. E’ sopravvissuto allo scarico e ai liquami, incastrato in un tubo di appena 10 centimetri di diametro. E piangendo è riuscito a far sentire la sua presenza allertando così i vicini che hanno fatto scattare una difficile operazione di salvataggio. E’ l’incredibile storia raccontata dal China Daily e realmente accaduta in un condominio nella provincia orientale dello Zhejiang, in Cina.

Il piccolo, due giorni di vita e 2,3 chilogrammi di peso, è stato trovato dai vigili del fuoco nella colonna di scarico al quarto piano di un palazzo di Jinhua, dove era arrivato probabilmente gettato in un water. E’ stato uno degli inquilini a rendersi conto della presenza del bambino e, allarmato dai vagiti, ha chiamato i pompieri che hanno dovuto lavorare non poco per liberarlo.

Ci sono volute oltre due ore: dopo averlo individuato, i pompieri hanno dovuto tagliare una sezione del tubo di scarico, con il bimbo all’interno, e portare tutto in ospedale; lì pompieri e medici hanno smontato il tubo pezzo per pezzo, con pinze e seghe, fino a quando il neonato, che aveva ancora la placenta attaccata, è stato finalmente liberato.

Il piccolo è ora in ospedale dove è in condizioni stabili, nonostante gravi contusioni e qualche graffio. Lo hanno chiamato 59, dal numero della sua incubatrice. L’episodio risale a sabato scorso, ma solo oggi se ne è avuta notizia, con le immagini del recupero che stanno facendo il giro della rete. Tanti i commenti, l’indignazione e le richieste di dure punizioni nei confronti dei genitori del piccolo.