E’ nero, lo mandano via dalla piscina condominiale: ma è un residente VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2018 13:13 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2018 13:15
indianapolis mandato via piscina condominiale

E’ nero, lo mandano via dalla piscina condominiale: ma è un residente

INDIANAPOLIS – Ad un uomo di colore che vive ad Indianapolis negli Stati Uniti viene chiesto di lasciare la piscina che fa parte di un complesso di appartamenti e riservata solo ai residenti [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Peccato che Shayne Holland, questo il suo nome, viva in questi appartamenti da più di un anno. A chiedere di andarsene è una guardia giurata: l’uomo mostra la chiave per accedere alla struttura riservata solo ai residenti rifiutandosi però di fornire le sue generalità.

Shayne, dopo essere stato nella palestra si stava rilassando su una sdraio accanto alla piscina. La guardia giurata, una poliziotta fuori servizio, l’avvicina e gli chiede i documenti. L’uomo si rifiuta. A quel punto arriva una seconda donna che si occupa della gestione della proprietà. La donna riconcosce Holland e conferma che si tratta di un residente. Allo stesso tempo però, chiede al giovane di andarsene per rispettare quanto chiesto dalla guardia giurata.

“Ero frustrato e mi sento attaccato solo per motivi di razzismo” ha dichiarato Holland che non ha potuto far altro che notare che intorno a lui c’erano solo bianchi a cui non è stato chiesto alcun documento.

Barrett & Stokely, la società che gestisce il complesso di River Crossing, ha dichiarato di aver preso in seria considerazione quanto accaduto ed ha deciso di sospendere momentaneamente la seconda donna intervenuta, quella che si occupa della gestione della proprietà per loro conto. “Siamo delusi dal fatto che non siamo stati in grado di gestire questa situazione in un modo in cui tutti si possano essere sentiti rispettati e compresi,” ha dichiarato la direzione della struttura, concludendo: “Avremmo dovuto chiederebbe la prova della residenza a tutti i presenti sul posto”.