Dossier No Tav: “Violenze e polizia brutale”. Il video shock

Pubblicato il 27 marzo 2012 19:49 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2015 17:06

CHIOMONTE (TORINO) – Il movimento No Tav in Val di Susa ha diffuso un dossier, con tanto di video su quella che viene definita ”brutalità delle forze dell’ordine” durante la manifestazione di protesta avvenuta a Chiomonte (Torino) il 3 luglio 2011.

Il documento presenta una serie di accuse nei confronti di appartenenti alla forze dell’ordine ed è corredato da numerose fotografie.

Lele Rizzo, leader No Tav che ha presentato il dossier, ha chiesto di ”smetterla con la giustizia a senso unico”. Il leader carismatico dei No Tav, Alberto Perino, ha parlato di ”premeditazione nel comportamento delle forze dell’ordine”.

”Analizzando l’ordinanza di custodia cautelare – ha detto – vediamo che le accuse rivolte ai No Tav partono tutte dopo le 13,30. Dal materiale che abbiamo raccolto però risulta che le forze dell’ordine sono uscite alle 12,30 dall’area archeologica e sono andate a prelevare i dimostranti nel bosco”.

Per questa ragione, spiega Perino, quella dei manifestanti è stata ”una reazione a questi gravi fatti” e ”non è vero che poliziotti si sono mossi per contrastare i No Tav”. Perino, che denuncia ”indagini a senso unico” e ”accuse decontestualizzate”, ha chiesto che i comportamenti descritti nel dossier ”siano perseguiti con almeno altrettanta fermezza di quella con cui sono stati perseguiti i presunti reati commessi dai No Tav”.

”Sono i rappresentanti delle forze dell’ordine, molto piu’ di noi – ha concluso – a poter reiterare il reato, il movimento è stato criminalizzato ingiustamente”.