Le notizie della settimana: The Shoah party, eutanasia, razzismo sportivo

Giuseppe Avico
Pubblicato il 20 Ottobre 2019 20:43 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2019 20:43
Le notizie della settimana: The Shoah party, eutanasia, razzismo sportivo

Le notizie della settimana: The Shoah party, eutanasia, razzismo sportivo

ROMA – Scritte razziste, scene di sesso tra minori, commenti blasfemi, bestemmie e risate. Tutto questo in quello che la stampa e gli inquirenti hanno definito la chat dell’orrore. Ma questa chat di Whatsapp ha un nome ben preciso, “The Shoah party”. E’ il nome di questo gruppo social di ragazzini, sia minorenni che maggiorenni, nel quale condividevano file e video terrificanti, inneggiavano a Hitler e Mussolini, così come all’Isis, si scambiavano video con sevizie sugli animali e materiale pedopornografico correlato da commenti, risate e così via. La chat è stata scoperta dalla madre di un tredicenne residente a Siena. La donna ha poi denunciato il tutto ai carabinieri. L’indagine si è estesa, perché a far parte di questa chat erano ragazzini di mezza Italia, creata e diffusa da un gruppo di ragazzi residenti in provincia di Torino. La procura di Firenze ha accertato il coinvolgimento di 30 ragazzi, di questi almeno 20 di età compresa tra i 14 e i 17 anni, cinque maggiorenni e altri cinque di età inferiore ai 14 anni. Questo è uno dei flash del notiziario video settimanale di Giuseppe Avico. Tre minuti di informazione di ogni genere raccontata e con didascalie.

Nel video poi si parla anche del sindaco di Baunei, in provincia di Nuoro, e della sua iniziativa contro le mappe di Google Maps. Poi ancora dei dati relativi allo smog in Italia. Secondo quelli raccolti dall’Agenzia europea per l’ambiente (Aea), l’Italia è il primo paese dell’Ue per morti da biossido di azoto. Torino, Londra e Parigi sono le città più inquinate.

Nel video si parla anche di razzismo sportivo e soprattutto della vicenda che ha coinvolto la società di calcio del Pescara. Un tifoso della squadra, infatti, criticando la posizione del club contro il razzismo, scriveva: “Basta con questa storia del razzismo. Vi ho sempre sostenuto, ma direi che è ora di finirla voi e quei comunisti del caxxo. State per perdere un tifoso. Fate voi”. La società, tramite il suo profilo Twitter, ha provveduto in maniera originale “cancellando” il suo tifoso e scrivendo: “Facciamo noi? Bene, signore e signori, Andrea non è più un nostro tifoso”, anche con una emoticon di festa che non fa mai male.

Infine nel video si parla di due temi tanto delicati quanto d’attualità come quelli dell’eutanasia e del suicidio assistito. E’ un tema tornato d’attualità anche in Italia, dove l’eutanasia, ossia il comportamento per il quale un medico procede concretamente all’iniezione letale, è illegale. In Belgio, così come in Olanda e in Lussemburgo, sono legali sia il suicidio assistito che l’eutanasia. Ed è proprio in Belgio che si è aperto il caso di una ragazza di 23 anni, Kelly, che ha chiesto esplicitamente l’eutanasia perché si sente brutta. E’ un caso che ha spaccato l’opinione pubblica, in quanto la ragazza è sana, ma soffre di un disturbo borderline della personalità, “timidezza paralizzante”, così l’hanno definita i medici. Il punto è: può chiedere l’eutanasia per questo?