Spagna, video-choc della Croce Rossa per aiutare i 300mila nuovi poveri

Pubblicato il 10 Ottobre 2012 12:11 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2012 12:11

MADRID – La Croce Rossa spagnola ha lanciato un appello pubblico per raccogliere donazioni a favore dell’aumento della povertà tra la popolazione colpita dalla crisi. Il portavoce Miguel Angel Rodriguez ha detto che l’organizzazione punta a raccogliere poco più di 30 milioni di euro nei prossimi due anni per aiutare ulteriori 300 mila persone. La campagna di solidarietà si chiama “Ora più che mai” ed è accompagnata da un video-choc in cui si vede una famiglia – padre, figlio e figlia – che si divide una frittata fatta con un solo uovo. Grazie al pacco di aiuti che la Croce Rossa gli invia, il loro stato d’animo migliora.

L’anno scorso la Croce Rossa ha assistito 2 milioni di spagnoli e molti immigrati che avevano bisogno di cibo e denaro. Ora, con la crescita della disoccupazione arrivata al 25 per cento e la seconda recessione che colpisce il paese iberico, la Croce Rossa ha dirottato parte degli aiuti raccolti, a favore dei residenti all’interno del paese. La tradizionale raccolta di fondi della Croce Rossa spagnola inizia oggi 10 ottobre: alla campagna collabora in prima persona la regina Sofia che, con la infanta Elena e la principessa Letizia delle Asturie, esorta la popolazione a rispondere attivamente all’appello.

Le 300mila persone in situazione di estrema vulnerabilità sono state colpite dalla crisi economica. ”Si tratta di aiuti di prima necessità in ambiti in cui la popolazione sta tagliando le spese e perché possa arrivare alla fine del mese”, spiegano alla Croce Rossa. ”La situazione di privazione materiale sta colpendo una parte importante della popolazione”. Centinaia di volontari dell’organizzazione faranno la raccolta in strada, con i tradizionali salvadanai rossi, facendo appello ai cittadini a collaborare per aiutare i più bisognosi. L’82 per cento  delle persone assistite dalla Croce Rossa spagnola vive al di sotto della soglia di povertà, con un reddito inferiore ai 627,78 euro al mese, e con un tasso di disoccupazione che sfiora il 65%. La metà dei disoccupati assistiti è da oltre due anni senza lavoro e il 51 per cento non percepisce sussidi di disoccupazione o redditi minimi, secondo i dati che si evincono dal bollettino sulla vulnerabilità sociale della Croce Rossa, che misura l’impatto della crisi sulla popolazione.

Oltre alla Croce Rossa, a lanciare un nuovo allarme povertà è anche la sezione spagnola dell’Unicef. L’appello riguarda i bambini spagnoli caduti sotto la soglia di povertà a causa della crisi: sono 80mila in più nell’ultimo anno, secondo i dati attualizzati di Eurostat relativi al 2011, rielaborati in un rapporto dell’Unicef presentato a Madrid. Complessivamente sono 2.267.000 bambini che vivono in Spagna sotto la soglia della povertà, pari al 27,2 per cento della popolazione.

L’organizzazione non governativa sottolinea che l’infanzia è il gruppo di età più colpito dall’impatto della crisi economica e considera specialmente rilevante i dati, nel momento in cui è cominciato l’iter parlamentare della nuova finanziaria per il 2013, che prevede ulteriori tagli alla spesa sociale. ”Ora più che mai bisogna fare attenzione ai più vulnerabili ed è imprescindibile che le misure che si adottano valutino l’impatto e le conseguenze sull’infanzia”, ha segnalato la direttrice esecutiva di Unicef Spagna, Paloma Escudero.