Ostia, rom offre bimbo di 2 anni per prestazioni se**uali in cambio di soldi: il video dell’arresto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2020 9:31 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2020 9:36
Ostia, rom offre bimbo

Ostia, rom offre bimbo di 2 anni per prestazioni se**uali in cambio di soldi: il video dell’arresto

Aveva cercato di ottenere denaro offrendo le prestazioni sessuali di un bimbo di soli 2 anni sul lungomare di Ostia. 

Un 25enne di etnia rom è stato fermato domenica mattina a Ostia mentre cercava di vendere il bimbo ai turisti che affollavano le spiagge. Gli agenti di polizia, tramite la pagina Facebook “Noi Poliziotti per sempre”, hanno rilasciato un video in cui sono stati immortalati alcuni istanti del fermo.

“C’è un uomo qui fuori che mi ha chiesto se m’interessava pagarlo per avere una prestazione sessuale con il bambino che teneva per mano”, ha raccontato ai militari della Guardia di Finanza un turista avvicinato dal rom.

I fatti si sono verificati nel lungomare Amerigo Vespucci di Ostia, quando il turista è stato avvicinato per ricevere la proposta. Il rom, capito che poco dopo sarebbero arrivate le forze dell’ordine, ha deciso di allontanarsi col bimbo, spostandosi verso il centro del quartiere del litorale romano. Alla vista delle volanti, il rom ha abbandonato il minore, iniziando a fuggire tra la folla e gridando che il piccolo “era Dio”.

L’uomo, in evidente stato di alterazione, ha cercato di fuggire in ogni modo salendo persino sui cofani ed i tettucci di alcune auto in sosta. Poco dopo, accerchiato dagli agenti ha provato ad aggredirli, prima di essere fermato a terra, dove ha continuato ad opporre resistenza. “Ma la madre di questo ragazzino dove sta?”, gli ha chiesto uno dei poliziotti che lo teneva fermo. “Gli ho dato da mangiare”, replica il 25enne. “Si ma chi è questo bambino?”, insistono gli uomini in divisa. “Nessuno”, risponde il 25enne.

Il bimbo è stato assistito e trasferito in ambulanza all’ospedale Grassi di Ostia per dei controlli medici. Le indagini per risalire all’identità del piccolo sono tuttora in corso. (fonte IL GIORNALE)