Papa Francesco e la Via Crucis in una piazza San Pietro deserta VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Aprile 2020 23:20 | Ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2020 8:32
Papa Francesco, Ansa

Papa Francesco e la Via Crucis in una Piazza San Pietro deserta VIDEO (foto Ansa)

ROMA – Una piazza deserta. E’ cominciato in una piazza San Pietro ovviamente deserta il rito della Via Crucis presieduto, in occasione del Venerdì Santo, da Papa Francesco.

I testi delle meditazioni e delle preghiere proposte quest’anno per le stazioni della Via Crucis sono stati affidati da Papa alla Cappellania della Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova. 

Le meditazioni sono state scritte da cinque persone detenute, da una famiglia vittima di un reato di omicidio, dalla figlia di un uomo condannato alla pena dell’ergastolo, da un’educatrice del carcere, da un magistrato di sorveglianza, dalla madre di una persona detenuta, da una catechista, da un frate volontario, da un agente di Polizia Penitenziaria e da un sacerdote accusato e poi assolto definitivamente dalla giustizia, dopo otto anni di processo ordinario.

Nei momenti iniziali della celebrazione della Passione del Signore nella Basilica di San Pietro, subito dopo la processione d’ingresso, papa Francesco si è prostrato a terra davanti al crocifisso avvolto nei teli viola ed è rimasto disteso, in preghiera, per alcuni minuti.

Nelle 14 stazioni della Via Crucis, a portare la croce saranno prima Michele, un ex detenuto del “Due Palazzi” oggi “uomo nuovo” e piccolo imprenditore, il direttore della casa circondariale padovana Claudio Mazzeo, il vicecommissario della Polizia Penitenziaria Maria Grazia Grassi, un agente della stessa polizia, la volontaria Tatiana Mario e il cappellano don Marco Pozza.

Dopo di loro, alcuni medici e infermieri del Fondo assistenza sanitaria del Vaticano, che in Italia sono in prima linea nel servizio agli ammalati colpiti dal virus:

tra loro, Esmeralda Capristo, medico internista del Policlinico Gemelli e ricercatrice di Medicina interna all’Università Cattolica, e Paolo Maurizio Soave, anestesista rianimatore del Policlinico Gemelli e docente a contratto dell’Università Cattolica, sede di Roma.

Entrambi assistono pazienti contagiati dal Covid-19, ricoverato al Gemelli e al Columbus Covid 2 Hospital. (Fonte: Ansa, Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).