Piemonte, ospedali con le barelle da campo. Ma per Cirio zona rossa incomprensibile…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2020 9:09 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2020 9:09
Piemonte, ospedale con le barelle da campo. Ma per Cirio zona rossa incomprensibile...

Piemonte, ospedale con le barelle da campo. Ma per Cirio zona rossa incomprensibile…

In Piemonte gli ospedali sono al collasso, in quello di Rivoli ci sono barelle da campo nelle corsie, quasi a terra. Ma per il governatore Cirio zona rossa incomprensibile.

Ospedali al collasso in Piemonte. Le immagini che arrivano dall’ospedale di Rivoli (Torino) mostrano pazienti in corsia su delle barelle da campo. Barelle, quelle che rimangono a terra. Nell’ospedale infatti sono finiti letti e barelle classiche a causa dell’eccezionale numero di pazienti.

Barelle da campo quindi utilizzate nell’area grigia del Pronto Soccorso, dove vengono accolti i pazienti sospetti di aver contratto il Covid. “Una situazione eccezionale”, spiegano dall’Asl To3, secondo cui ha riguardato un numero limitato di pazienti. “Le strutture sono in fortissima sofferenza e i pazienti continuano ad arrivare – aggiunge l’Asl -, ma tutti ricevono assistenza e hanno un letto”.

Ma per Cirio Piemonte zona rossa è incomprensibile

Se si chiedono alle persone “dei sacrifici devi saper spiegare qual è la logica che c’è dietro, non si possono usare due pesi e due misure”, dice Cirio a La Stampa. “Ho sempre condiviso la necessità di un inasprimento delle misure”, precisa ma “pretendo però che venga fatta chiarezza sul metodo adottato dal governo”.

Cirio ricorda che i governatori avevano chiesto “misure omogenee per tutto il Paese. Una zona arancione molto estesa con misure eventualmente più rigide in alcune aree a maggiore criticità. Non siamo stati ascoltati e il risultato è che regioni con situazioni simili rientrano in zone di rischio diverse”. Inoltre “oggi abbiamo aree rosse accanto ad aree gialle, come se il virus rispettasse i confini geografici”.

Rispetto alla possibilità da parte del Piemonte di un ricorso “non escludo nessuna azione ma prima voglio vederci chiaro. Speranza ci ha chiesto di inviare i dati epidemici più aggiornati: voglio leggerlo come un segnale di apertura”. Cirio comunque non nega la criticità della situazione sanitaria nella sua Regione e chiede inoltre “interventi di ristoro immediati per le categorie colpite, a partire dall’esenzione delle tasse per tutto il 2020 e il 2021”. (Fonti Ansa e La Stampa)