Pisticci, ragazze violentate in villa. Qualcuno disse: “Non chiamate la Polizia, rovinate la festa”

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 12 Settembre 2020 9:38 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2020 9:38
Marconia di Pisticci, due bambine violentate ma "non rovinate la festa"

Pisticci, due bambine violentate ma “non rovinate la festa” (Foto da video)

Le ragazzine inglesi violentate a Marconia di Pisticci hanno riconosciuto su Instagram gli autori degli abusi. Eppure qualcuno non voleva chiamare la Polizia.

“Non rovinate la festa. Non chiamate la Polizia perché questa è la festa di un mio amico”. Eppure durante quella festa due ragazzine inglesi, di 16 e 15 anni, che non parlano italiano, erano state da poco drogate, picchiate e violentate.

In carcere per questo sono finiti otto ragazzi, quattro dei quali tra i 19 e i 23 anni.

“Non chiamate la Polizia, rovinate la festa”

Ha pronunciato proprio questa frase una delle partecipanti al party. Quando, in piena notte, un parente di una delle due turiste minorenni (che ha origine lucane) si era recato nella villa alla periferia di Marconia di Pisticci (Matera) per comprendere quello che era successo. Uno stupro di gruppo.

Lo stesso uomo ha riferito alla Polizia – la testimonianza è contenuta nei verbali che fanno parte dell’ordinanza firmata dal gip di Matera, Angelo Onorati – che “all’ingresso della villa” aveva notato “alcuni ragazzi completamente attinti dall’alcol”. Il linguaggio classico da verbale mette in evidenza che, in quella villa, si era bevuto tanto.

E probabilmente si era fatto anche uso di droga, quasi sicuramente di cocaina. Gli esami fatti all’ospedale Madonna delle Grazie hanno accertato che le due ragazzine avevano assunto droga, “somministrata – è scritto nell’ordinanza – a loro insaputa da soggetti in via di identificazione”.

Ragazze violentate a Pisticci: il ritorno a casa e i pianti a dirotto

Nei racconti di quella terribile notte fatta agli investigatori dai famigliari di una delle due ragazzine – che si trovano in vacanza in Italia da alcune settimane – si ritrova tutto lo “sgomento” per la violenza subita: tornate a casa “piangevano a dirotto, si trovavano in un evidente stato di shock ed erano completamente terrorizzate”. Nei verbali, i famigliari hanno usato anche la parola “bambine”, perché, per loro sono due “bambine”.

Il branco riconosciuto su Instagram

Le due minorenni non avevano mai visto prima quei ragazzi dal fare spavaldo. Qualche ora dopo la violenza, ne hanno riconosciuti almeno due su Instagram. In quegli interminabili 15 minuti, hanno cercato con tutte le loro forze di difendersi e di sfuggire allo stupro di gruppo. Una delle due ha dato un pugno al viso e un morso a uno dei suoi violentatori.

Dopo le percosse e gli abusi sessuali, hanno chiesto aiuto alla sorella di una delle due. Si sono chiuse in bagno, le hanno raccontato tutto e poi sono tornate a casa. Da lì, circa tre ore dopo la violenza, intorno alle 3.30 hanno chiamato il 118, che le ha portate all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, e la Polizia dando così l’avvio alle indagini.

Quello di Marconia di Pisticci era un party aperto, chiunque, anche senza essere stato invitato, poteva entrare nella villa – affittata per l’occasione dal festeggiato, che è estraneo alla vicenda – ballare, mangiare e bere gratis. (Fonti: Ansa e YouTube)