Polizia Sacramento uccide ragazzo nero di 22 anni VIDEO: era disarmato, in mano aveva il cellulare

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 marzo 2018 18:32 | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2018 18:32
 Stephon Clark, il ragazzo di 22 anni ucciso dalla polizia

Stephon Clark, il ragazzo di 22 anni ucciso dalla polizia

SACRAMENTO – Venti colpi contro un uomo nero disarmato nel giardino della casa della nonna. E per il giovane, Stephon Clark, 23 anni e padre di due bambini, non c’e’ stato nulla da fare.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela

E’ successo domenica 18 marzo: due agenti erano accorsi dopo una chiamata al 911 e hanno aperto il fuoco, pensando che il giovane fosse armato di pistola e che avesse rotto i finestrini di tre auto. Ma quando si sono avvicinati al corpo esanime hanno trovato solo un cellulare in mano.

E adesso a Sacramento in California è polemica. La morte del giovane padre è la terza di un afroamericano, ucciso dalla polizia in circostanze poco chiare, in appena due anni. Le polemiche inevitabilmente coinvolgono anche il commissario, Daniel Hahn, 48 anni, il primo capo di polizia afroamericano a Sacramento. Quando aveva giurato lo scorso agosto per la comunità era stata una festa, un coro gospel aveva cantato l’inno nazionale. Tutti avevano applaudito a quel ‘figlio’ della comunità, nato nel quartiere operaio, per gran parte afroamericano, della città californiana: “E’ il nostro Barack Obama”, avevano pensato in molti.

La sparatoria avvenuta la notte di domenica è stata registrata da due telecamere degli agenti e di un elicottero della polizia; e la registrazione è stata diffusa mercoledì scorso. I video mostrano il breve scambio tra la polizia e Clark: dura meno di un minuto, dal momento in cui uno degli agenti lo individua nel vialetto e gli urla: “Ehi, fammi vedere le tue mani”. Nel buio, i due poliziotti inseguono Clark nel cortile di casa della nonna. “Mostrami le tue mani!” urla uno degli agenti. “Pistola, pistola, pistola”.

Poi gli spari. Clark si accascia a terra, si muove per qualche attimo, poi rimane immobile mentre si sentono altri colpi. “Aveva un iPhone in mano”, raccontera’ piu’ tardi la nonna , che ora chiede giustizia.

Ora, Hahn, che ha preso le redini in un momento di relazioni già tese tra polizia e residenti, si ritrova sotto i riflettori nazionali. Il nuovo incidente avviene sullo sfondo del movimento Black Lives Matter ed ha rinfocolato le proteste. I due agenti responsabili sono stati collocati in congedo amministrativo in attesa che si chiarisca meglio l’accaduto.

“Non puoi sapere com’è finché non ci passi attraverso”. A dirlo è Curtis Gordon, lo zio di Clark all’Associated Press. “Lo vedi alla TV ma è facile affrontare una cosa del genere finché la vedi passare sullo schermo e non è dentro la tua casa. Adesso è differente”. La nonna di Stephon è stata ripresa nei giorni scorsi sostenuta da Gordon mentre, disperata, rivolgeva una domanda drammatica alla polizia e alle autorità di Sacramento: “Non poteva la polizia usare qualcosa di meno letale che 20 pallottole per fermare Stephon?”

Martedì scorso intanto, tutta la famiglia era nell’ufficio del capo della polizia. Più tardi, nel corso della stessa giornata, la famiglia era in municipio quando il fratello di Stephon insieme ed un gruppo di amici ha interrotto il consiglio comunale. Anche la partita di basket è stata occasione per manifestare la rabbia contro l’omicidio. Alcuni dimostranti hanno infatti bloccato l’accesso dei tifosi dei Kings alla partita casalinga della squadra di Sacramento dell’Nba.

Oggi, mercoledì 28, c’è stata la veglia funebre per Stephon e per domani sono previsti i funerali. La famiglia di Clarke sarà ancora una volta tutta presente ed è facile prevedere che ancora una volta sarà l’occasione per chiedere giustizia. Ma insieme alla rabbia c’è scetticismo. A parlare è ancora lo zio di Stephon, Curtis Gordon: “Siamo arrivati a questo punto, ma cosa succederà domani? La prossima settimana? Mi dispiace, ma non ho fiducia in questa America e probabilmente tra qualche tempo mi ritroverò ad ascoltare un’altra storia di un’altra vita innocente portata via dall’uso eccessivo della forza da parte della polizia. Ci siamo così abituati che siamo diventati insensibili.”

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other