Ancona, incubo nube tossica dopo l’incendio al porto. Il Comune chiude tutti a casa VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2020 7:56 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2020 10:19
Porto di Ancona: mega incendio a partire da da stanotte. Il Comune chiude scuole e parchi VIDEO

Porto Ancona: mega incendio da stanotte. Il Comune chiude scuole e parchi (Foto da video)

Mega incendio nel porto di Ancona. Il Comune ha chiuso scuole, università e parchi e ha consigliato a tutti di chiudere le finestre. Incubo nube tossica.

Un incendio di vaste proporzioni è divampato, per causa ancora in corso di accertamento, nel porto di Ancona. Le fiamme sono partite intorno alle 00:35 del 16 settembre da un capannone.

Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del fuoco di Ancona, Macerata e Pesaro con autobotti e autoscale. Si sono sentiti anche dei boati. Per fortuna non ci sono vittime né feriti ma adesso aleggia un nuovo spettro: la nube tossica.

Il sindaco Mancinelli ha chiuso tutto (scuole, parchi, attività all’aperto) e ha invitato i suoi cittadini a chiudere le finestre. In pratica l’invito è: tutti a casa. Non si sa ancora se il fumo che ha avvolto la città sia etichettabile come nube tossica. Ma in questi casi meglio agire con la massima precauzione.

Incendio nel porto di Ancona: camion e capannoni distrutti

Dall’incendio, che si è sviluppato nell’area ex Tubimar, dove ci sono varie attività, si è levata una densa colonna di fumo che è ancora nell’aria. Sul luogo sono intervenuti anche mezzi delle forze dell’ordine, che hanno ‘cinturato’ la zona. Le fiamme avrebbero distrutto alcuni camion e le strutture dei capannoni interessati, dove potrebbero trovarsi solventi, vernici e altri materiali potenzialmente tossici.

Nella zona ci sono una ditta che produce azoto liquido, una centrale elettrica, un impianto di metano. L’incendio è stato circoscritto, ma le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Sul luogo anche mezzi della Protezione civile della Regione Marche e del Comune di Ancona.

Il Comune di Ancona: “Chiudete le finestre chiuse”

Tenere le finestre chiuse in via precauzionale, in attesa dei risultato delle analisi dell’Arpam e dell’Asur. E’ il consiglio dato dal Comune di Ancona dopo l’incendio divampato nel porto, nell’area ex Tubimar. Il centro città è ancora invaso dal fumo.

Chiuse le scuole, le università e i parchi

Il Comune ha “chiuso in via precauzionale tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i parchi e gli impianti sportivi all’aperto, in attesa delle analisi e delle indicazioni delle autorità sanitarie, dell’Arpam e degli esiti dei sopralluoghi dei Vigili del fuoco”. L’alta e densa colonna di fumo è visibile anche da diversi chilometri di distanza e si sente un odore acre in città. “Si raccomanda – ribadisce il Comune – di tenere chiuse le finestre e di limitare gli spostamenti non necessari”.

Quanto è tossica la nube sulla città?

“Possiamo confermare con certezza che non ci sono vittime e feriti, non ci sono danni diretti alle persone. Questa è la prima buona notizia. La seconda parziale buona notizia, dentro la cattivissima notizia dell’incendio, è che l’incendio è sotto controllo e dunque non si è propagato ad altre attività e ad altre aziende presenti nell’area, in cui sono densamente presenti tante attività produttive della città”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, la sindaca di Ancona Valeria Mancinell.

“In questo momento – ha aggiunto parlando della chiusura delle scuole e delle attività all’aperto – non abbiamo ancora nessuna evidenza da parte dell’Asur e dell’Arpam, cioè delle agenzie che sul piano tecnico e sanitario sono chiamate a darci il responso, della tossicità della nube che sta aleggiando sulla città, ma gli accertamenti sono ancora in corso, dunque quella che dovevamo adottare è una misura cautelativa”. (Fonti: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)