YOUTUBE 13enne canta brano neomelodico con la pistola e spara: identificato FOTO-VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Gennaio 2019 10:29 | Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio 2019 10:29
Napoli, ragazzino canta brano neomelodico con la pistola e spara: identificato

Napoli, ragazzino canta brano neomelodico con la pistola e spara: identificato

NAPOLI – Un ragazzino, armato di pistola, che canta un brano neomelodico dedicato ai detenuti e poi spara un colpo in aria. E’ quanto rappresentato in un video, subito divenuto virale su Facebook, che ha destato allarme. La Polizia Postale ha ora identificato il minorenne autore del filmato: si tratta di un 13enne siciliano.

Nei giorni scorsi era stato il consigliere dei Verdi della Campania, Francesco Emilio Borrelli, ad attirare l’attenzione sul filmato. Il brano è intitolato “Senza Libertà” ed è dedicato, come dice il ragazzino prima di iniziare a cantare, a una persona che, forse, è stata privata della libertà, come i carcerati. La canzone è di un noto cantante neomelodico partenopeo, che ha migliaia e migliaia di fan non solo in Campania.

“Alla luce della viralità e del conseguente allarme sociale destato dal video – fa sapere la Polizia Postale – la Procura presso il Tribunale per i minorenni di Napoli ha tempestivamente aperto un fascicolo per il coordinamento delle indagini del caso. Grazie agli accertamenti complessi condotti dai poliziotti del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli mediante consultazione incrociata di fonti aperte e di banche dati di polizia, ieri il protagonista del video è stato identificato in un giovane siciliano di 13 anni cresciuto in un contesto difficile”.

Da quanto risulta il minorenne e i componenti della sua famiglia sono stati segnalati più volte all’autorità giudiziaria per reati contro il patrimonio. Inizialmente si pensava che il ragazzo ripreso fosse originario del capoluogo campano, per il fatto che il protagonista del video si esibisce nel canto di un brano di musica neomelodica. Invece, queste canzoni sono largamente diffuse anche negli ambienti popolari della Sicilia, in cui i minori imparano a cantarle in lingua napoletana. Il video, prima di essere oscurato, aveva avuto centoventitremila visualizzazioni e oltre mille condivisioni.