Rapinavano portavalori con i kalashnikov: 164 arresti in Puglia

Pubblicato il 21 settembre 2012 15:55 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2012 16:17

FOGGIA – Per mettere a segno i “colpi” sul territorio nazionale, i componenti di una banda pugliese specializzata in rapine a furgoni portavalori, autoarticolati, banche ed esercizi commerciali utilizzavano anche kalashnikov e materiale esplosivo.

E’ quanto emerso dalla conferenza stampa tenutasi oggi 21 settembre dal dirigente della squadra mobile di Foggia Alfredo Fabbrocini, dal dirigente dello Servizio centrale operativo di Roma, Vincenzo Nicoli, dai dirigenti dei commissariati di Andria, Modeo, e Cerignola, Gianpaolo Patruno. Nell’ambito dell’operazione a cui hanno partecipato investigatori della polizia scientifica, della stradale e della Questura di Bari sono state arrestate in tutto 164 persone e denunciate altre 177, tutte componenti di numerosi gruppi criminali, collegati tra loro, originari di Comuni compresi tra Foggia e Bari (soprattutto Cerignola e Andria).

Per disarticolare i vari gruppi – è stato spiegato dagli investigatori – sono state utilizzate ”le stesse tecniche di analisi e di intelligence che si usano per la criminalità organizzata di tipo mafioso”. Un anno fa, quindi, gli investigatori di Foggia, Bari e Roma si sono riuniti e hanno avviato una vera e propria mappatura di piccoli gruppi di pregiudicati che da Cerignola ad Andria agivano costantemente, anche fuori dalla Puglia e le loro azioni avevano essenzialmente tre obiettivi: l’assalto ai furgoni portavalori; le rapine in danno di banche ed istituti commerciali del centro-nord e, infine, le aggressioni agli autotrasportatori, furti di automobili e il successivo riciclaggio. E durante i ‘colpi’ usavano anche armi ”ad alto volume di fuoco”.

Partecipavano attivamente all’associazione anche le donne di alcuni componenti del sodalizio criminale. Numerosi sono stati i controlli effettuati presso autodemolizioni, soprattutto del circondario cerignolano: alcune delle attivita’ sottoposte ad accertamenti sono state chiuse, cosi’ come sono stati arrestati proprietari e denunciati dipendenti che lavoravano nelle officine. Complessivamente, nel corso dell’operazione cominciata un anno fa, sono state sequestrate 12 pistole, due fucili, un fucile mitragliatore kalashnikov, 750 kg.di polvere pirica, 800 munizioni di vario calibro e 261 autoveicoli di provenienza illecita.