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Renzi: “Preferenze? Come quando vi siete candidati..” E Cuperlo se ne va (video)

Renzi: "Preferenze? Come quando vi siete candidati.." E Cuperlo se ne va (video)

Gianni Cuperlo e Matteo Renzi (Foto Lapresse)

ROMA – L’Italicum, la proposta di riforma elettorale presentata da Matteo Renzi in Direzione Pd, non è piaciuta a a Gianni Cuperlo, leader della minoranza interna e suo principale avversario alle primarie di dicembre, che l’ha bollata come “non convincente”, soprattutto per la mancanza delle preferenze , che Berlusconi non vuole. Ma Renzi non ci sta a farsi incastrare in certe polemiche “strumentali”, e gli risponde a tamburo battente. A quel punto Cuperlo si alza dal tavolo della presidenza e si va a sedere tra i delegati. La scenetta si è svolta in piena Direzione Pd è raccontata dal Corriere della Sera:

L’annuncio della rottura è tutto nei gesti di Cuperlo, che all’improvviso si alza dal tavolo della presidenza, volta le spalle a Renzi e fila via verso l’uscita, mentre il segretario “con amicizia” lo bacchetta: “Gianni, avrei voluto sentirti parlare di preferenze quando vi siete candidati nel listino senza fare le primarie…”. Un affondo che scatena la rabbia di cuperliani e bersaniani, fa scattare dalla seggiola anche l’ex viceministro Stefano Fassina (“Inaccettabile!”) e chiude in un ristorante del centro amato da Bersani la metà dei 34 che si erano astenuti sulla relazione.

Renzi gli aveva detto:

“Questo tuo riferimento esplicito al tema delle primarie o delle preferenze avrei preferito che lo avessi posto quando ti sei candidato, perché se me lo dice Fassina che prende 12mila voti è un conto un altro è se me lo dice chi entra nel listino. Non è accettabile che il tema delle primarie venga posto strumentalmente adesso”.

A quel punto, secondo il quotidiano, la minoranza Pd si è riunita per far cambiare idea al presidente, deciso a dimettersi:

Una cena di crisi dove Zoggia, D’Attorre e gli altri discutono fino a notte per convincere Cuperlo a far rientrare l’ipotesi di dimissioni del presidente del Pd. “Ne stiamo ragionando tutti insieme”, conferma Fassina alle 20.28 e smentisce come “assolutamente infondata” la voce che sia stato lui a pressare il presidente perché si dimettesse.

Renzi a Cuperlo:

Cuperlo lascia la direzione Pd senza parlare:

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