Salvini sulla ruspa demolisce la villa dei Casamonica FOTO-VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 novembre 2018 11:59 | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2018 14:43
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Salvini sulla ruspa demolisce la villa dei Casamonica (Ansa)

ROMA – Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è salito sulla ruspa dell’Esercito che ha cominciato ad abbattere una villa abusiva dei Casamonica nel quartiere Morena di Roma.

Salvini ha poi rassicurato: “La ruspa non la guidiamo né io né Zingaretti (il presidente della Regione Lazio presente sul posto ndr), anche se confesso che regolarmente prove di guida le ho fatte sia in montagna che in pianura e quindi ho una seconda professione come demolitore”.  

Il ministro dell’Interno ha risposto “no grazie” all’invito di Guerino Casamonica, un rappresentante della famiglia che era presente sul posto durante la demolizione, che ha manifestato l’intenzione di offrire un caffè al titolare del Viminale nel giardino della sua villa con piscina che si trova sempre su via Roccabernarda, a pochi metri dalla villa confiscata. 

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Dopo la demolizione, Salvini e Zingaretti hanno fatto una conferenza stampa sul posto: “Inseguiremo i delinquenti – ha spiegato Salvini – strada per strada, quartiere per quartiere, riconquisteremo metro per metro ogni casa che è stata accumulata con il malaffare. Quella di oggi – ha aggiunto – è una bella pagina di pulizia, onestà, legalità e concretezza. Per abbattere, ricostruire e riconsegnare un bene alle legalità non c’è colore politico che tenga”.

Anche Zingaretti era presente alla demolizione della villa appartenuta ai Casamonica (si tratta di un’altra villa confiscata che non ha niente a che fare con le otto sgomberate nei giorni scorsi al Quadraro ndr): “Non vogliamo distruggere, ma ricostruire e dimostrare che quello che si toglie alle mafie si può dare alle persone. Questa area verrà data al comitato di quartiere. Qui giocheranno bimbe e bimbi”. 

“La parola confisca è corretta ma la parola più bella è il bene comune – ha detto ancora il presidente della Regione – Quando c’è la legalità torna la libertà della vita. Bisogna fare un salto culturale. Prima quando la gente veniva qui aveva quasi paura ora i cittadini sono protagonisti della gestione degli spazi”. Attorno alla villa sono stati posizionati cartelli della Regione con su scritto: “Da beni confiscati a beni comuni”. 

Anche Salvini ha parlato in conferenza stampa: “Ruspare la villa di un mafioso è qualcosa per cui vale la pena fare il ministro. Con i Casamonica non voglio avere niente a che spartire, gli ultimi che mi spaventano sono loro e se pensano di spaventarmi minacciandomi hanno sbagliato persona – ha aggiunto il ministro – io i delinquenti li inseguo quartiere per quartiere, via per via, palazzo per palazzo. Si mettano l’anima in pace e comincino a lavorare, se ne sono capaci, e lascino che i cittadini tornino padroni di alcuni quartieri di Roma”.

(Foto Ansa, video Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev)