San Francisco: massi per strada per evitare che si accampino i senzatetto VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 25 Settembre 2019 17:57 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2019 17:57
San Francisco, i massi messi in strada

San Francisco, i massi messi in strada

ROMA – Sassi in strada per evitare che sui marciapiedi si accampino i senzatetto. E’ questa la trovata di alcuni residenti di San Francisco per affrontare quella che ormai è considerata una vera e propria emergenza cittadina. A San Francisco, a Los Angeles ed anche in altre città della California vivono infatti centinaia di migliaia di persone che si accampano in strada. Si tratta di tossicodipendenti e non solo: ci sono anche molte persone a basso reddito che in molti casi lavorano e che però non si possono permettere un affitto visti i costi esorbitanti raggiunti nello Stato americano.

La barriera ideata da alcuni residenti si trova lungo un tratto di marciapiede a Clinton Park, nel quartiere di Mission Dolores. David Smith vive nella zona ed ha raccontato alla tv Ktvu di essersi tassato insieme ad altri residenti per realizzare questa opera “fai da te” anti-homeless. Ernesto Jerez vive sulla stessa strada. L’uomo ha affermato che le rocce stanno aiutando a tenere lontani i senzatetto: “È già qualcosa. Dobbiamo fare qualcosa, non si stava facendo nulla “, ha detto alla stazione tv.

I residenti del quartiere di Mission Dolores credono di aver trovato la soluzione. Jennifer Friedenbach della Coalition On Homelessness la pensa invece diversamente. Stessa cosa il Comune di San Francisco che, per bocca di un portavoce del Dipartimento dei lavori pubblici, ha fatto sapere che la città non ha nulla a che fare con il posizionamento di questi massi. 

Il problema dei senzatetto che vivono a San Francisco sta impegnando molto il Comune. Come racconta il Daily Mail, è nata una squadra formata da sei persone che è adibita alla raccolta degli escrementi umani. Altre persone si occupano invece della raccolta delle siringhe abbandonate: molti homeless che vivono in città sono infatti dipendenti dall’eroina e da varie droghe economiche che vengono assunte per vena. Il dipartimento sanitario, per far fronte a questo problema distribuisce circa 400mila siringhe pulite al mese, nell’ambito di programmi ideati per ridurre il rischio di contrarre l’hiv ed altre infezioni. La città ha poi realizzato anche diversi servizi igienici pubblici.

San Francisco invasa da senzatetto: le minacce di Trump

La scorsa settimana, il presidente Donald Trump era in California ed ha accusato lo Stato di aver permesso tutto questo grazie alle sue politiche liberal. Ha accusato la città di consentire ad un’enorme quantità di rifiuti, aghi usati compresi, di attraversare gli scarichi fognari finendo nell’oceano: “È una situazione terribile a Los Angeles e a San Francisco”, ha detto Trump ai giornalisti di Air Force One mentre tornava a Washington. Il presidente ha poi aggiunto: “San Francisco è in totale violazione e deve essere ripulita al più presto. Non possiamo far andare le nostre città all’inferno”.

Il sindaco London Breed ha definito le affermazioni di Trump “ridicole” e ha detto che i rifiuti portati verso il mare dalla pioggia vengono comunque filtrati negli impianti di trattamento delle acque reflue della città, proprio per evitare che finiscano “nella baia o nell’oceano”. Breed ha affermato che la città sta combattendo i senzatetto avendo aggiunto recentemente mille posti letto ai rifugi per senzatetto. Il sindaco ha anche annunciato un piano da 600 milioni di dollari per costruire alloggi a prezzi accessibili, aumentando allo stesso tempo i servizi per le persone con dipendenze e malattie mentali.

Sulla vicenda è intervenuto anche Ben Carson, Segretario della Casa e dello Sviluppo Urbano nell’amministrazione Trump. Carson ha respinto ulteriori richieste di aiuto da parte delle amministrazioni della California per l’edilizia abitativa ed ha affermato che le politiche della California hanno permesso a troppi illegali di vivere nelle sue città, aumentando così in modo esponenziale la domanda di alloggi popolari.

Fonte: Daily Mail