Sanremo, la “letterina” della Littizzetto. Fazio: “Luciana è stata strepitosa”

Pubblicato il 13 Febbraio 2013 13:08 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2013 18:45
Luciana Littizzetto a Sanremo (LaPresse)

Luciana Littizzetto a Sanremo (LaPresse)

SANREMO  (IMPERIA) – Ieri sera Luciana Littizzetto “è stata strepitosa, con una misura perfetta”. Così Fabio Fazio ha commentato il ruolo avuto dalla sua compagna d’avventura al Festival di Sanremo.

La Littizzetto ha iniziato il Festival scendendo da una carrozza “guidata da un esodato della Fornero“. Poi ha letto una letterina indirizzata a San Remo.

La Littizzetto ha aperto dicendo di aver scoperto che San Remo non esiste come santo: “Nel calendario c’è Santa Genoveffa, Santa Brigida, San Quadrato e perfino santa Yvette, che dev’essere la protettrice del Moulin Rouge, ma non c’è nessuna traccia di San Remo in nessun calendario, nemmeno quello Maya, nemmeno il calendario Pirelli, sul quale non posso dilungarmi perche’ ho promesso a Fazio di comportarmi bene”.

E ancora: “Fa in modo che il pubblico non s’accorga che quest’anno sul palco invece di due gnocche ce n’è solo mezza”, e “fà in modo che non mi venga mai in mente di tentare una rima mentre presento Gualazzi o la Galiazzo, perché  conoscendomi, Remo mio, ne usciremmo tutti con le ossa peste”. E “se tu mi aiuti, in cambio io giuro che non pronuncerò mai neanche un nome di un politico e neanche parole che ci somigliano. Non dirò mai parole che cominciano con Ber, tipo bersaglio, Berlino, Berna e Bertuccia, o che finiscono in…’oni’ tipo..adesso non mi viene. Invece di marroni dirò beige, e se capiterà che qualche volta siamo nei casini dirò  puttanaio”. E infine, “soprattutto, sopra ogni cosa, ti prego santo dei garofani e delle petunie, dei potus e dei lillà, fa che io resista fortissimamente, ineluttabilmente, inderogabilmente all’incontenibile, inarrestabile, insopprimbibile bisogno di dire: culo.”

(Per il testo integrale della lettera clicca qui)