Sbarco Anzio e Nettuno, 70° anniversario tra storia e errori del generale Lucas

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2014 15:22 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2014 15:23
Sbarco Anzio e Nettuno, 70° anniversario tra storia e errori del generale Lucas

La pubblicità americana che parlava dello sbarco di Anzio a Nettuno

ROMA – Il 22 gennaio 2014 lo sbarco di Anzio festeggia l’anniversario dei 70 anni. Questo il tempo passato da quando gli alleati inglesi e americani approdarono sulle coste laziali e si aprirono una strada per la liberazione di Roma dai tedeschi. Ma il luogo dello sbarco potrebbe essere qualche chilometro più in là di quanto pensato. Per la precisione la zona sarebbe la X Ray Beach, un tratto di spiaggia tra Nettuno e Torre Astura disabitata e ideale per lo sbarco delle truppe.

Lo sbarco portò sulle coste di Anzio e Nettuno ben 50mila soldati alleati, ma le truppe furono male organizzate. Al centro della cronaca divenuta storia c’è la figura di J. P. Lucas, il generale americano che invece di sfruttare l’effetto sorpresa dello sbarco diede il tempo ai tedeschi di riorganizzarsi. Tempo che permise hai tedeschi di rivolgere il cannone, l’Anzio Annie, verso il porto di Anzio.

Sulla linea Gustav gli scontri tra gli alleati e le truppe tedesche furono sanguinosi e solo il 29 gennaio, ben 7 giorni dopo lo sbarco, il generale Lucas diede l’ordine di attaccare. Lucas aveva a sua disposizione oltre 70.000 uomini, 500 cannoni, quasi 250 carri armati e oltre 5000 veicoli di vario tipo. Ma in sette giorni i tedeschi guidati dal generale Eberhard von Mackensen si riorganizzarono e la battaglia di Cisterna e Campoleone vide gli alleati avanzare, ma solo di poco grazie alla reazione tedesca.

Intanto le città di Anzio e Nettuno ricostruiscono i luoghi dello sbarco, motivo di dissapori tra due città tanto vicine, ma che allo stesso tempo invocano la propria indipendenza. Entrambe furono protagoniste dell’arrivo degli alleati, non solo Anzio come il nome dell’evento storico suggerisce.

Lo sbarco degli Alleati americani avvenne infatti a Nettuno, mentre sul litorale di Anzio sbarcarono gli inglesi del Battaglione Ranger, precisa Carlo Mercuri che su Il Messaggero riporta le testimonianze storiche dell’epoca:

I giornali dell’epoca parlarono di un «cerchio di fuoco intorno a Nettuno» e di sbarco effettuato «ai due lati di Nettuno» e un testimone oculare dello sbarco, Harry Schindler, che all’epoca era militare nelle truppe britanniche e che è rimasto a vivere a Nettuno dopo esservi arrivato via mare, riferisce: «Ricordo bene quella notte. Lo sbarco ha preso il nome di Anzio ma in verità il punto in cui avvenne fu a Nettuno»”.

Un tratto di spiaggia singolare, quello di X Ray Beach, fatto di dune e spiagge disabitate:

“Non un bagnante d’estate ad alterarne la filosofia, non un ombrellone a modificarne il profilo, non un chiosco, niente mai. È rimasto intatto, come dopo lo sbarco alleato. A visitarlo, sembra di entrare in una foto d’epoca. Si vedono ancora le tracce del passaggio americano. A un pelo dall’acqua riaffiorano i resti delle zattere che facevano da ponte tra la nave anfibia e la terraferma, così da permettere a camion e cingolati di toccare la terraferma senza correre il rischio di danneggiarsi. Il segreto di tanta capacità di conservazione, che rende X Ray beach una pagina viva di storia custodita sotto teca, consiste nel fatto che il litorale dello sbarco americano sta all’interno di un poligono militare”.

Ora il luogo dello sbarco è dunque un poligono militare e custodisce, nonostante le esercitazioni, 70 anni di storia che le città sono pronte a commemorare e festeggiare.