Scala dei turchi, abbattuto l’ecomostro degli anni Ottanta (video)

Pubblicato il 7 Giugno 2013 1:27 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2013 1:27

Scala dei turchi, abbattuto l'ecomostro degli anni OttantaAGRIGENTO – Abbattuto l’ecomostro: la ”Scala dei turchi’‘, scogliera bianca di marna a picco sul mare di Realmonte (in provincia di Agrigento), levigata da acqua e vento, tornerà ad avere l’antico profilo.

Lo scheletro di quello che sarebbe dovuto diventare un albergo su una delle spiagge più famose della Sicilia è stato abbattuto mercoledì mattina dalle ruspe dopo una battaglia durata quasi 25 anni tra ambientalisti e imprenditori.

A gridare vittoria sono gli attivisti di Legambiente, ma anche il Comune che alla fine l’ha spuntata contro le resistenze dei proprietari della struttura mai completata.

E’ così raso al suolo uno degli innumerevoli esempi della speculazione edilizia degli anni Ottanta: l’autorizzazione per la costruzione del complesso turistico in località Punta Grande era stata data a Luigi Fretto, amministratore unico della Scatur srl nel 1989. La denuncia di Legambiente arrivò pochi mesi dopo.

Nel marzo 2011 la giustizia amministrativa aveva dato definitivamente torto ai proprietari riconoscendo come inammissibile la loro proposta di sanatoria. Così la stessa Scatur ha deciso di dare corso all’ordinanza di demolizione e ripristino dei luoghi firmata dal sindaco Piero Puccio, dopo l’intervento della Procura che aveva intimato all’amministrazione di procedere all’abbattimento dell’ecomostro.

L’ordinanza era stata notificata al legale rappresentante pro-tempore della Scatur srl il 31 ottobre dello scorso anno. A quel punto, i proprietari hanno provato un ultimo inutile ricorso al Tar, prima di procedere con le ruspe.

Adesso la Scala dei turchi, quell’insenatura che si dice accogliesse le navi dei pirati, potrà tornare il paradiso dei turisti.