Malesia, scimmia ruba cellulare in casa e scatta selfie e video

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2020 11:32 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2020 11:32
Malesia, scimmia ruba cellulare in casa e scatta selfie e video

Malesia, scimmia ruba cellulare in casa e scatta selfie e video

In Malesia una scimmia avrebbe rubato un cellulare in casa ad un giovane e avrebbe poi scattato selfie, foto e video

In Malesia un giovane di 20 anni, Zackrydz Rodzi, sostiene che il suo cellulare gli è stato sottratto per alcune ore da una scimmia che avrebbe girato dei video e scattato foto e selfie. 

Rodzi ha detto alla BBC di essersi svegliato alle 11 sabato mattina e di non aver più trovato il suo cellulare sul comodino. 

“Non c’erano segni di effrazione o di furto. Ho pensato ad una sorta di magia”, ha detto il giovane, studente universitario di informativa a Batu Pahat, nello Stato meridionale di Johor.

Rodzi ha detto alla BBC di non aver ritrovato il cellulare fino al giorno dopo, quando suo padre ha notato una scimmia davanti alla loro casa.

A quel punto ha provato a fare il numero del cellulare del figlio e lo ha sentito squillare nella giungla proprio a pochi passi dal loro giardino. Qui l’uomo ha scoperto lo smartphone, infangato ma ancora funzionante, ai piedi di una palma. 

L’ipotesi del ladro che si fa i selfie

Lo zio ha ipotizzato che magari ci potessero essere delle foto del ladro nella galleria, e così il ragazzo ha controllato. E ha trovato diverse immagini e filmati di scimmie. 

Secondo Zackrydz una scimmia potrebbe essere entrata in casa dalla finestra lasciata aperta di notte e potrebbe quindi aver preso il telefono. “Qualcosa che puoi vedere una volta in un secolo”, ha twittato il giovane. 

Il precedente

Ma non sarebbe il primo caso del genere. Come ricorda la BBC, nel 2011 Naruto, un macaco indonesiano, aveva scattato diversi selfie dopo aver rubato una videocamera ad un uomo David Slater. Questi ha dovuto poi ingaggiare uno scontro legale con la Peta per i diritti su quelle foto. (Fonti: BBC, YouTube)