Sciopero Ikea, in lacrime sul palco la mamma licenziata: “Esiste anche la vita” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 dicembre 2017 23:38 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2017 23:38
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Sciopero Ikea, in lacrime sul palco la mamma licenziata: “Esiste anche la vita”

MILANO  – Per chiedere il reintegro di Marica Ricutti, la dipendente Ikea licenziata per non essere riuscita a rispettare i nuovi turni imposti, in diverse sedi della multinazionale dell’arredamento i dipendenti si sono astenuti dal lavoro per otto ore. Presente anche la Ricutti, mamma sola con due bambini piccoli di cui uno di 5 anni disabile.

I sindacati hanno intanto annunciato di aver avviato l’azione legale. Al presidio c’era anche Marica Ricutti che ha parlato in lacrime: “Ho avuto dei problemi ma non chiesto privilegi, voglio solo continuare a lavorare dignitosamente come ho sempre fatto”.

La donna non è riuscita a rispettare i nuovi turni imposti dalla multinazionale dell’arredamento che non è voluta andare incontro alle sue esigenze nonostante le rassicurazioni che le erano state date nel momento in cui è stata spostata di reparto. Davanti alla sede Ikea di Corsico in provincia di Milano, al presidio organizzato per non far calare il silenzio sulla vicenda c’era Marica Ricutti, ed altre 200 persone.

Non solo i colleghi e i sindacalisti, ma anche tante persone lì per dimostrare vicinanza e solidarietà alla lavoratrice. Sono otto le ore di sciopero proclamate per oggi, a Corsico e in altri magazzini Ikea della Lombardia e d’Italia, dopo la protesta immediata seguita alla lettera di licenziamento: il punto vendita non si è fermato ma non sono mancati disagi.

Commossa sul palco, Ricutti ha parlato con la voce rotta dal pianto: “Sono 17 anni che lavoro per Ikea, ho dato la mia vita per quest’azienda. Ho avuto dei problemi ma non chiesto privilegi, voglio solo continuare a lavorare dignitosamente come ho sempre fatto. Sono una lavoratrice come voi  voglio solo che queste cose non accadano più. Siamo lavoratori, vogliamo e dobbiamo lavorare, ma abbiamo una vita e va tenuta in considerazione”.

In serata l’azienda ha comunicato che allo sciopero indetto nelle sedi milanesi di Ikea (Corsico, Carugate, San Giuliano Milanese), ha visto l’adesione di 87 persone su 1.407 secondo le cifre dell’azienda alle 17.30. A Corsico hanno scioperato 81 persone, comunica più nel dettaglio Ikea. Hanno scioperato 3 persone a Carugate, 2 nel Centro Supporto Clienti e una persona a San Giuliano.

Secondo le stime di Filcams Cgil le adesioni hanno invece raggiunto il 70% dei presenti ai turni. Il sindacato aveva contestato nel pomeriggio anche la lettura di Ikea sul software per l’organizzazione dei turni, in cui l’azienda faceva riferimento al fatto che sono “concordati” tra responsabili e collaboratori, mentre per Filcams Cgil andrebbero coinvolti i rappresentanti sindacali.

“L’organizzazione dei turni del singolo lavoratore non prevede nessun obbligo di concertazione con il sindacato – risponde Ikea -. Il contratto integrativo aziendale firmato da Ikea Italia prevede soltanto un obbligo di informazione preventiva sull’organizzazione generale dei turni del negozio. In mancanza di un’intesa l’azienda è comunque libera di organizzare i turni del negozio come crede”. Repubblica Tv pubblica il video:

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