Servizio Pubblico: lite tra Marco Travaglio e Bersani sulla Tav

Pubblicato il 2 Marzo 2012 11:01 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2012 11:51

ROMA – E’ andata in onda giovedì su Servizio Pubblico la lite sulla Tav tra Marco Travaglio e il leader del Pd Pier Luigi Bersani Il vicedirettore del Fatto Quotidiano ha parlato della TAV Torino-Lione e degli interessi legati alla realizzazione di un’opera pubblica “non inutile, ma addirittura dannosa”. Secondo Travaglio, tra i più convinti sostenitori dell’alta velocità in Val Di Susa c’è il Pd. Secondo il giornalista la TAV non è solamente un treno, come sostiene Pierluigi Bersani, “ma si tratta di una linea ferroviaria che scava 57 chilometri nella montagna e che guarda caso è appaltata ad una cooperativa rossa”.

Queste affermazioni hanno mandato su tutte le furie il segretario del Pd, presente in studio. Ne è nato un botta e risposta dai toni piuttosto aspri, alla fine del quale Bersani ha detto: ”Non penso che tutti i manifestanti siano violenti, ma le proteste che stanno avvenendo in tutta Italia non c’entrano piu’ nulla con la Tav, sta diventando un’occasione storica perche’ torni la violenza nel Paese”.

”Quando leggo – sostiene Bersani – ‘Caselli mafioso’, mi preoccupo molto, sono cose che abbiamo gia’ visto”. Il segretario del Pd contesta poi che non ci sia dialogo tra istituzioni e societa’ civile sull’opera: ”Se non ci fosse stato dialogo, come mai in dieci anni l’opera e’ passata da 20 miliardi a 8 miliardi con un percorso totalmente diverso, in pianura si va sulla vecchia ferrovia e in valle ci sono le gallerie, senza abbattere alberi. E poi mi chiedo se per l’Europa e’ una priorita’ e la Francia l’ha fatta, sono tutti pazzi? Le opere pubbliche attraversano la democrazia che e’ fatta di istituzioni e procedure”.