Sgarbi, a Sutri ristoranti aperti fino alle 22: “Il Dpcm non prevede sanzioni…” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2020 13:37 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2020 13:37
Sgarbi, a Sutri ristoranti aperti fino alle 22: "Il Dpcm non prevede sanzioni..." VIDEO

Sgarbi, a Sutri ristoranti aperti fino alle 22: “Il Dpcm non prevede sanzioni…” VIDEO

Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri, ha deciso di andare contro il Governo e il nuovo Dpcm, lasciando aperti bar e ristoranti anche dopo le 18.

“Bar e ristoranti aperti anche dopo le 18”, annuncia Vittorio Sgarbi, parlamentare e sindaco di Sutri (Viterbo): il motivo è che “il Governo non prevede sanzioni per chi non rispetta il Dpcm”, dice il critico d’arte.

E così allora Vittorio Sgarbi sfida il governo e il premier Giuseppe Conte. Il sindaco di Sutri ha deciso di fare come le province autonome di Trento e Bolzano e andare contro il Dpcm che prevede la chiusura dei locali pubblici alle 18. Sgarbi ha stabilito che i ristoranti possono rimanere aperti fino alle 22, bar e pasticcerie fino alle 20.

La decisione, spiega un comunicato, presa nell’ambito delle ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione della emergenza epidemiologica da Covid-19, condivide la linea del presidente della Provincia di Trento in riferimento agli articoli 4 e 5 della legge costituzionale del 18 ottobre 2001. 

Sgarbi a Ferrara senza mascherina insulta Conte

Vittorio Sgarbi in mezzo a una folla di contestatori del nuovo Dpcm ha detto a tutti di aprire i loro locali. Quindi attacca e insulta Giuseppe Conte. A chi urla “libertà, libertà” Sgarbi infatti risponde: “Questo cogli*ne ha presentato il Dpcm quattro giorni fa e non c’era nulla in riferimento alla chiusura. Non è che un Dpcm dura tre giorni e poi ne fai un altro, quelle sono delle seg*e che si fa questo idiota”.

Sgarbi poi rincara la dose: “Non è possibile che una cosa non abbia neanche il tempo per manifestarsi, dieci giorni per vedere se funziona, e tu subito ne fai un altro che contraddice quello che hai detto. Sei venuto in Parlamento, lo hai detto, non rompere i co*lioni”. (Fonte YouTube).