Lombardo: “Qualche industriale vada a morire ammazzato”. Attacco a Lo bello?

Pubblicato il 19 luglio 2012 10:58 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2012 11:12

PALERMO – “C’è qualche pseudo-industriale secondo cui io dovrei licenziare 50mila persone, ma non lo farò mai. Piuttosto questo pseudo-industriale vada a morire ammazzato” (la frase a 2 minuti e 48 secondi nel video). Il governatore siciliano Raffaele Lombardo, durante una conferenza stampa si rivolge così al vicepresidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, che nei giorni scorsi in un’intervista aveva evocato il rischio default per la Sicilia e la necessità di ridurre il personale.

Pur non pronunciando direttamente il nome di Lo Bello, lo sfogo di Lombardo fa discutere: il governatore è infatti imputato di concorso esterno in associazione mafiosa e si rivolge in questo modo all’imprenditore che, da presidente di Confindustria Sicilia, è diventato un simbolo della lotta alla mafia dopo aver imposto che venissero espulsi gli associati che pagavano il pizzo. Da anni Lo Bello è anche costretto a girare scortato dalla polizia.

Tornando a qunato dichiarato da lombardo, il presidente di Confindustria Sicilia ha replicato così: “Per quanto riguarda l’epiteto ‘vada a morire ammazzato’ voglio sperare che lo abbia detto in un momento di smarrimento, altrimenti sarebbe molto grave tenuto conto delle sue frequentazioni. Lombardo – aggiunge Lo Bello – è un uomo in grave difficoltà, anche psicologica. Per cercare di aiutarlo lo posso invitare in azienda da me, anche perché sto nello stesso posto da cinquant’anni, anche se sono consapevole di quanto Lombardo sia refrattario rispetto alle aziende, avendo lavorato in questi anni per penalizzare il sistema delle imprese, tranne qualcuno, come la Basilotta”.

Il riferimento è all’imprenditore del movimento terra Vincenzo Basilotta, ritenuto vicino a Lombardo, condannato in appello per concorso esterno in associazione mafiosa. Lombardo a sua volta a risposto all’imprenditore: “Non capisco perchè Ivan Lo Bello se la prenda tanto, perché si sente toccato sulla frase che ho detto. Non credo che lui mi abbia mai proposto di licenziare cinquantamila persone… E poi, io lo ripeto, che chiunque mi chieda di licenziare i dipendenti regionali vada a morire ammazzato. Lo Bello è uno che merita tutta la nostra stima”.