Siria, tre uomini decapitati in nome di Allah dopo un “processo” (video)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Giugno 2013 12:42 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2013 14:54
Siria, tre monaci francescani decapitati da un gruppo di jihadisti

Siria, tre monaci francescani decapitati da un gruppo di jihadisti

DAMASCO – Tre uomini giustiziati al grido di “Allah Akhbar”, forse tre frati, com’è sembrato in un primo momento, forse tre cristiani, forse tre che gli assassini hanno giudicato vicini al regime di Assad. In ogni caso tre “infedeli”.

Secondo le prime informazioni i tre sarebbero religiosi del convento di Ghassanieh, in Siria. A decapitarli uomini del Fronte al Nusra. Ma la notizia, diffusa da Radio France International e confermata, in un primo tempo, dall’arcivescovo di Damasco, è stata smentita da padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa, ha poi smentito in un comunicato ufficiale che le tre persone trucidate siano tre francescani.

Nelle immagini, terribili, dell’esecuzione si intravede un gruppo di uomini riuniti in cerchio che eseguono il processo sommario. Poi, un uomo, armato di coltello, decapita i tre ostaggi bendati, al grido di Allah Akbar.

Lo scorso 23 giugno i jihadisti hanno rapito tre religiosi, tra i quali anche padre Francois, dopo un raid nel convento, razziato e poi distrutto. Nel processo sommario gli ostaggi sono stati accusati di essere “al soldo del regime” perché “nell’agenda di uno di loro compariva il numero di un militare dell’esercito siriano”. I tre sono stati anche accusati di aver favorito il trasporto di armi e munizioni per conto del regime. Poi la condanna e la decapitazione.

La vicenda, scrive Rfi, è stata condannata con durezza dal generale Riad al-Assad, uno dei capi militari dell’Esercito siriano libero (Esl): “Questi gruppi estremisti non hanno nulla a che fare con la religione musulmana né con il popolo siriano”.