Spagna ha il suo George Floyd: 18enne marocchino soffocato in centro detenzione VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2020 16:01 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 16:03
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Spagna ha il suo George Floyd: 18enne marocchino soffocato in centro detenzione

ROMA – Anche in Spagna c’è un caso simile a quello di George Floyd.

Si tratta di Iliass Tahiri, un 18enne marocchino morto il 1 luglio del 2019 in un centro di detenzione minorile spagnolo.

Iliass era nato a Tetouan e viveva ad Algeciras. E’ morto nel centro Giovanile Tierras de Oria ad Almeria, in Andalusia.

Tahiri entrò in quel centro il 2 maggio 2019, e ne uscì morto due mesi dopo.

Dagli operatori del campo veniva descritto come un ragazzo problematico con un “grave disturbo antisociale della personalità”, scrive El Pais.

Il 18enne era già stato in altri due centri giovanili ed era in attesa di processo per aver minacciato uno psicologo con un coltello. 

Secondo il giudice, il giovane è deceduto mentre opponeva resistenza per cause violente ed accidentali.

Il caso è stato chiuso a gennaio.

La sua famiglia si è appellata alla sentenza ed ora sono emerse nuove prove che hanno rivelato particolari terribili grazie ad un nuovo video.

Spagna, Iliass Tahiri muore in modo simile a George Floyd

A pubblicare il filmato in cui emergono nuovi particolari sulla morte di Iliass Tahiri è  El Pais. 

Il giovane non oppone resistenza.

Sopra di lui ci sono sei uomini, 4 guardie e due uomini in borghese, che lo tengono ammanettato a faccia in giù su un letto per ben 13 minuti.

Il giovane viene giudicato morto da un medico. 

In quei 13 minuti, una guardia gli controllava il polso e verificava il suo respiro, più di una volta.

In questi centri, spiega Domenico Zurlo su Leggo, è vietato immobilizzare gli “ospiti” a faccia in giù a meno che non lo richieda un medico. Nel caso di Tahiri, nessun medico lo aveva fatto.

Nel rapporto ufficiale del centro alla Guardia Civil, le guardie scrivono di aver tentato di immobilizzarlo a faccia in su, ma la sua resistenza li aveva costretti a metterlo invece a faccia in giù.

Le guardie avrebbero però parlato di “calci e violenza estrema” da parte del giovane.

Di questi particolari non c’è però traccia nel video.

Nelle immagini si vede inoltre una guardia mettergli un ginocchio vicino alla testa, particolare molto simile al quanto accaduto a George Floyd e che potrebbe aver avuto un ruolo nella sua morte.

Malgrado nel rapporto venissero evidenziali chiari segni di soffocamento sul corpo, il giudice giudicò perciò accidentale la morte del giovane marocchino, ritenendo necessaria la procedura seguita dalle guardie per “prevenire atti di violenza o di autolesionismo da parte del detenuto”.

Il fratello del 18enne, al El Pais ha dichiarato lapidario: “Lo hanno ucciso”. 

“Controllano il suo polso, sembrano nervosi tra loro. La sua faccia è sul cuscino, un ragazzo è sopra di lui” ha detto il fratello di Iliass Tahiri.

Anche le Ong spagnole per i diritti umani chiedono di fare chiarezza (fonte: El Pais, YouTube, Leggo).

Video sconsigliato al pubblico più sensibile.