Sparatoria Los Angeles, Paul Ciancia voleva suicidarsi. Ha sparato 150 colpi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Novembre 2013 11:48 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2013 11:54
Sparatoria Los Angeles, Paul Ciancia aveva manie suicide. Ha sparato 150 colpi

Paul Ciancia (Foto Ansa)

ROMA – Ha sparato almeno 150 colpi Paul Ciancia, il 23enne che venerdì ha aperto il fuoco nel Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Los Angeles con un fucile semi-automatico, prima di essere a sua volta ferito dagli agenti. Paul Ciancia, da quello che è emerso, aveva tendenze suicide e aveva inviato un sms alla famigila in cui diceva di volersi suicidare. 

Nella sparatoria é deceduto un agente della Transportation Security Administration (TSA), Gerardo Hernandez, 39 anni mentre altre sette persone sono rimaste ferite. La sparatoria ha provocato il panico in aeroporto dove le autorità hanno chiuso per qualche ora lo scalo. Il giorno dopo, l’Fbi sta indagando sul movente del folle gesto, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per formulare ipotesti di certo.

Gli inquirenti parlano di azione isolata: addosso al giovane, che versa in gravi condizioni in ospedale, sono stati ritrovati diversi biglietti nei quali manifestava rabbia verso il governo Usa, e in particolare denunciava violazione dei diritti costituzionali degli agenti della Tsa, e accusava l’ex segretario alla Sicurezza Interna Janet Napolitano.

Le intenzioni suicide. Aveva inviato un sms alla famiglia in cui diceva di volersi suicidare. Il giovane, dato inizialmente per morto, è stato colpito più volte al torace dai poliziotti nella sparatoria, ma é sopravvissuto anche se é tuttora ricoverato in gravi condizioni.