Spazio, rilevate onde gravitazionali da un oggetto misterioso VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2020 15:21 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2020 19:28
onde gravitazionali nello spazio

Spazio, rilevate onde gravitazionali da un oggetto misterioso

ROMA – Spazio, rilevate onde gravitazionali da un oggetto misterioso.

Dalle onde gravitazionali il segnale che indica un oggetto misterioso e dalla massa insolita che circa 800 milioni di anni fa si è fuso con un buco nero.

Descritto su The Astrophysical Journal Letter, il segnale è stato catturato dai rivelatori Advanced Virgo, dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego) e al quale con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e Advanced Ligo, negli Stati Uniti.

Il segnale, arrivato a Terra il 14 agosto 2019, è stato generato dalla fusione di un oggetto cosmico dalla massa insolita, pari a 2,6 volte quella del Sole.

Spazio, la formazione di un buco nero

L’oggetto cosmico si è fuso con un buco nero dalla massa superiore di 23 volte quella solare. Il risultato è stata la formazione di un buco nero dalla massa di circa 25 volte quella del Sole.

“Ancora una volta le osservazioni delle onde gravitazionali contribuiscono a far luce su aspetti ignoti del nostro universo”.

“L’oggetto più leggero in questo sistema binario ha una massa mai osservata finora”, rileva il responsabile della collaborazione Virgo, Giovanni Losurdo, dell’Infn.

E’ infatti una massa intermedia fra quella della stella di neutroni più pesante e quella del buco nero più leggero mai osservati: un intervallo che costituisce l’area grigia che gli astrofisici chiamano ‘mass gap’ e che da tempo è un vero e proprio rompicapo.

Spazio, i ricercatori degli osservatori Ligo e Virgo hanno ricevuto il segnale

Non appena i ricercatori degli osservatori Ligo e Virgo hanno ricevuto il segnale, hanno allertato gli astronomi di tutto il mondo e molti telescopi, terrestri e spaziali.

Sulla zona di provenienza del segnale sono stati puntati i telescopi.

La porzione di cielo è tata osservata alla ricerca di altri tipi di segnali, primo fra tutti la luce visibile.

E’ stato però tutto inutile: l’evento è avvenuto a una grande distanza.

Se il piccolo oggetto fosse stato una stella di neutroni?

Il buco nero nove volte più massiccio l’avrebbe ‘ingoiata in un sol boccone’ senza emettere luce.

La scoperta è una sfida per gli astrofisici e dimostra che è ancora poco quello che si sa sulla storia dell’universo e la sua evoluzione.

Alcune risposte potrebbero arrivare proprio da Virgo e dai due rivelatori dell’osservatorio Ligo.

I due rivelatori “a breve entreranno in una nuova fase del loro programma di miglioramento”.

A dirlo è Viviana Fafone, responsabile nazionale di Virgo per l’Infn. “Questo – ha aggiunto – consentirà di osservare un numero sempre maggiore di sorgenti” (fonte: Ansa, Askanews).