“Belle donne, non potranno dir di no”, spot sessista del Comune di Lazise

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 8:21 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 8:21
"Belle donne per tutti i gusti, non potranno dir di no", lo spot sessista del Comune di Lazise

“Belle donne per tutti i gusti, non potranno dir di no”, lo spot sessista del Comune di Lazise

“Belle donne per tutti i gusti, al tramonto non potranno dir di no”. Polemiche per lo spot, da molti definito sessista, del Comune di Lazise, sul lago di Garda.

A Lazise hanno deciso di fare uno spot per promuovere il turismo della bella cittadina sul lago di Garda, peccato però che questo spot sia finito nel mirino di molti in quanto definito sessista. 

“Sempre belle donne per tutta la citta, per tutti i gusti e per tutte le nazionalità. Le puoi portare in spiaggia e cantare loro d’amore. Al tramonto non potranno dir di no“.  Questi i versi descritti come sessisti e che hanno scatenato una bufera di polemiche. Versi contenuti nel brano “Wir Kommen Wieder in Lazise” (“Noi torneremo a Lazise”), canzone promozionale dell’omonimo comune.

La canzone, composta inizialmente per gioco dai membri della Ale Fusco Quartet, era piaciuta talmente tanto all’amministrazione comunale da far realizzare alla band un video musicale sul lungolago, per poi pubblicarlo sulle pagine social del Comune. Però, insieme a tante condivisioni e commenti divertiti, sono arrivate anche le polemiche e le accuse di sessismo a causa dei versi dedicati “alle belle donne per tutti i gusti che non possono dire di no”.

Le polemiche per le frasi sessiste

L’associazione dei pubblicitari italiani, Adci, prende le distanze dallo spot: “Parole sessiste che ci riportano all’età della pietra” è il commento dell’Adci Art Directors Club Italiano. “E’ inconcepibile – aggiunge – , sia lo spot, sia come l’amministrazione locale possa averlo voluto”.

Un commento arriva anche da Elisa La Paglia, consigliera comunale a Verona per il Partito Democratico: “No è no: il sesso senza consenso è stupro. I dati Istat confermano pregiudizi molto diffusi sulla responsabilità delle vittime. Per questo è in corso la campagna di Amnesty International – Italia #iolochiedo, che promuove l’adeguamento della nostra legislazione e una forte spinta ad un cambiamento culturale perché sia chiaro che il sesso senza consenso è uno stupro”.

“Il Comune ha avuto la voglia e il coraggio di fare un video simpatico”, ha replicato alle accuse Giacomo Ballerini, responsabile di un’associazione che si occupa di turismo ed eventi sul Lago di Garda e che ha fornito supporto alla produzione del filmato musicale.