Stromboli pronto a eruttare? Privitera (Ingv): “Possibili nuove esplosioni dal vulcano come luglio” VIDEO

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 19 Agosto 2019 18:51 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2019 18:51
Vulcano Stromboli

L’esplosione registrata il 3 luglio 2019 dal vulcano Stromboli (Foto archivio ANSA)

ROMA – Il vulcano di Stromboli, nell’omonima isola siciliana, potrebbe eruttare di nuovo. Eugenio Privitera, direttore dell’Osservatorio etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha spiegato in un video che il vulcano è in uno stato di “apparente instabilità” e questo non esclude che siano possibili nuovi esplosioni come quella dello scorso 3 luglio, che è stata tra le più forti registrate dal 1985.

Nel video caricato sul canale YouTube dell’INGV, Privitera spiega: “Lo Stromboli si è mantenuto in stato di apparente instabilità, con esplosioni di ampiezza media o alta nei crateri sommitali”. Per questo motivo, non si possono escludere in future altre esplosioni di questo tipo, dato che si tratta di un “vulcano in attività persistente e ciò determina la presenza di un rischio vulcanico costante”.

A partire dal 1985, anno in cui è stato attivato il sistema di monitoraggio INGV del vulcano, l’esplosione del 3 luglio 2019 è stata tra le più forti registrate. Privitera spiega: “Abbiamo assistito anche ad alcune piccole colate laviche per trabocco sulla parte medio-alta della sciara del fuoco e a piccole frane, con il rotolamento di blocchi incandescenti che finiscono in mare”.

Il direttore dell’Osservatorio ha poi aggiunto che queste sono esplosioni dette “parossistiche”, che sono sporadiche e non prevedibili, dato che non sono anticipate da fenomeni precursori. Privitera ha quindi sottolineato che quella del 3 luglio è stata la seconda volta in cui, dall’inizio del monitoraggio, è stato osservato un fenomeno di questo tipo: “C’è una piccola deformazione del suolo che è possibile riconoscere a posteriori e vedremo in futuro se potrà essere un precursore utile, anche se per una brevissima allerta”.

D’altronde lo Stromboli è un vulcano in attività persistente, come ha ribadito l’esperto: “Ciò determina la presenza di un rischio vulcanico sempre costante, dovuto non solo all’attività esplosiva dei crateri sommitali, ma anche alla possibilità che possa franare la sciara del fuoco e come conseguenza vi sia uno tsunami sulle coste dell’isola”. L’invito di Privitera è infine quello di godere dell’isola, che “è bellissima”, “tenendo però sempre in mente che c’è un rischio vulcanico da considerare”. (Fonte ANSA e INGV)