Tasse, il 50 % degli italiani non paga nulla. E chi guadagna più di 35mila € paga il 57% dell’Irpef

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 8 maggio 2019 16:22 | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2019 8:52
Tasse, il 50 % degli italiani non paga nulla

Tasse, il 50 % degli italiani non paga nulla

ROMA – Solo 40 milioni di italiani fanno la dichiarazione dei redditi. Tra questi, 10 milioni dichiarano zero. Quindi, su 60 milioni di cittadini, quasi il 50% non paga nulla. Leggendo questo dato siamo davvero un paese di Tartassati, titolo di un mitico film con Totò ed Aldo Fabrizi del 1959? 

Chi sono i veri poveri in Italia? Sapevate che il 12 % dei contribuenti (circa 5 milioni) pagano il 57 % di tutta l‘irpef totale? Questi numeri sono stati illustrati da alcune elaborazioni effettuate da “Itinerari Previdenziali” su dati del ministro dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate e sono stati resi noti, in questi giorni, dal Corriere della Sera. 

Analizzando le elaborazioni che si riferiscono al 2017, l’Italia non sembra affatto un Paese “strozzato” dalle tasse. Anzi. Il problema semmai è un altro: esistono alcuni cittadini che sono strozzati dal fisco, altri molto meno. E a pagare tantissimo è la cosiddetta classe medio-alta. 

Tasse: il 49,29% non ha reddito. E 5 mln di persone pagano il 57% di tutta l’Irpef 

Un primo dato che si evince analizzando i dati di “Itinerari Previdenziali” è che su 60,48 milioni di cittadini, quelli che hanno presentato la dichiarazione dei redditi sono stati 41.211.336. Tra questi, 30.672.866 versano almeno un euro di Irpef. Possiamo dedurre quindi che il 49,29% degli italiani non ha reddito, non paga nulla di Irpef e quindi non è oppresso dal fisco.   

E c’è di più. I contribuenti delle prime due fasce di reddito (fino a 7.500 lordi l’anno e da 7.500 a 15 mila euro) sono 18.622.308, pari al 45,19% del totale. Questi pagano solo il 2,62% di tutta l’Irpef. A questi contribuenti corrispondono 27,331 milioni di abitanti i quali, considerando anche le detrazioni, pagano in media circa 157,9 euro l’anno. La cifra è bassa e presuppone che anche i contributi sociali siano molto bassi. Quindi le loro future pensioni saranno pagate in grandissima parte dalla collettività.

Tra i 15 mila e i 20 mila euro di reddito lordo annuo dichiarato (17.500 euro in media) ci sono poi 5,8 milioni di contribuenti pari a 8,5 milioni di abitanti. Questi contribuenti pagano un’imposta media annua di 1.979 euro, che si riduce a 1.348 euro se rapportata agli abitanti; questa fascia di reddito, spiega Il Corriere, paga quindi un’Irpef insufficiente per coprire il solo costo pro capite della sola spesa sanitaria. 

C’è ancora un dato che fa riflettere. Chi sono i veri poveri? Quelli che necessitano delle (giustissime, per carità) misure di sostegno al reddito a quelli che pagano davvero tanto di Irpef?

Stando ai dati diffusi in questi giorni, il gettito Irpef al netto del “bonus Renzi” è pari a 164,701 miliardi. Il grosso di questi 164 miliardi è a carico del 12,28% di contribuenti. Si tratta di poco più di 5 milioni di soggetti che dichiarano redditi da 35 mila euro in su e che pagano ben il 57,88% contro il 2,62% pagato dal 45,19% di dichiaranti.  A questi “ricchi” non verrà certamente data la flat tax e verranno sicuramente tagliate le pensioni. 

Fonte: Corriere della Sera