Tg News: Banksy a Venezia, Marco Carta e il furto, canzoni oscene

Giuseppe Avico
Pubblicato il 8 giugno 2019 8:21 | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2019 8:22
Tg News: Banksy a Venezia, Marco Carta e il furto, canzoni oscene

Tg News: Banksy a Venezia, Marco Carta e il furto, canzoni oscene

ROMA – Banksy è un’artista e writer inglese, probabilmente il maggior esponente della street art. La sua identità è ancora sconosciuta. La scorsa settimana Venezia è stata teatro di un incidente, quello nel canale della Giudecca. Un’enorme nave da crociera si è scontrata con un battello causando cinque i feriti. Ma questo cosa c’entra con Banksy? Pochi giorni prima lo street artist aveva allestito, senza autorizzazione, una sua opera dal titolo Venice on Oil. E’ un collage di 9 quadri raffiguranti proprio una nave da crociera nella laguna veneziana. Ha poi documentato il tutto con un video nel quale si mostra dal vivo, coperto ovviamente da un impermeabile e un cappello. Subito dopo è stato allontanato dalla polizia. Ora viene subito da pensare ad una profezia, un presagio artistico. Questo è uno dei flash del notiziario video settimanale di Giuseppe Avico. Tre minuti di informazione di ogni genere raccontata e con didascalie.

Nel video poi si parla del cantante Marco Carta. La scorsa settimana è stato arrestato a Milano per il furto di alcune magliette dal valore di 1200 euro alla Rinascente. Carta si è difeso più volte dichiarandosi innocente e affermando poi che il giudice ha fissato il processo a settembre. In parecchi si sono scagliati contro il cantante, soprattutto sui social. Uno su tutti il cantautore Luca Dirisio, che ha criticato sia Carta che la D’Urso definendoli pagliacci. Si sapeva che un evento di questo tipo avrebbe avuto un palcoscenico mediatico così grande, anche e soprattutto perché criticare è lo sport nazionale sui social network. E la gente non vede l’ora.

Infine nel video si parla di un episodio curioso avvenuto a Rovellasca, in provincia di Como. Un ex vigile ha dato libero sfogo alla propria fissazione nei confronti della vicina. L’uomo era solito cantare canzonette oscene nel bagno che confinava con quello della donna. Purtroppo queste non erano serenate. Se non fosse abbastanza, l’uomo era solito rivolgere anche minacce spaventando la vicina. Poi l’ha denunciato. Il pubblico ministero aveva chiesto che venisse vietato all’uomo l’utilizzo del bagno. In che modo non si sa. Poi però il giudice è stato ben più severo e ha obbligato l’uomo a lasciare addirittura il paese.

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