Tg News, le notizie della settimana: clochard bruciato vivo, Facebook sul lavoro, Salvinification

Giuseppe Avico
Pubblicato il 3 febbraio 2019 17:30 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2019 17:30
Tg News, le notizie della settimana: clochard bruciato vivo, Facebook sul lavoro, Salvinification

Tg News, le notizie della settimana: clochard bruciato vivo, Facebook sul lavoro, Salvinification

ROMA – Uccidere per noia e passarla liscia. I due ragazzini, 13 e 16 anni, che la sera del 13 dicembre 2017 uccisero un clochard marocchino bruciandolo vivo, non sono stati condannati dal giudice e non finiscono in carcere. Pena sospesa, e il più grande dei due, oggi 17enne, continuerà ad essere affidato ai servizi sociali per i prossimi tre anni. Se la sua condotta sarà ineccepibile, allora la pena verrà estinta. Il fatto che i due ragazzini siano minorenni, dovrebbe influire solo in parte, perché il crimine che hanno commesso è incredibile sia nella modalità che nel movente, che tra parantesi non c’è. Parliamo di omicidio volontario aggravato e non c’è età che tenga, o almeno così dovrebbe essere. Questo è uno dei flash del notiziario video settimanale di Giuseppe Avico. Tre minuti di informazione di ogni genere raccontata e con didascalie.

Nel video poi si parla di Facebook sul lavoro, chi non lo usa? Per la Cassazione, però, si può perfino licenziare chi abusa dell’utilizzo del social durante l’orario di lavoro. Caso emblematico è quello di una donna di Brescia che durante i 18 mesi di lavoro presso uno studio medico, ha effettuato l’accesso a Facebook ben 4500 volte. La donna è stata licenziata. Molti sono stati i casi di licenziamento a causa dell’utilizzo improprio di Facebook, basti pensare a quelli nei quali alcuni dipendenti insultavano i propri capi sul social. Voi siete d’accordo con questa linea dura?

Nel video poi si parla anche della storia incredibile di Behrouz Boochani, un richiedente asilo iraniano confinato da sei anni sull’isola di Manus. La particolarità? L’uomo ha scritto un romanzo via Whatsapp. Boochani si è perfino aggiudicato dei premi letterari, tra i quali il Victorian Prize, uno dei riconoscimenti più prestigiosi in Australia; ma non potrà partecipare alla cerimonia di premiazione perché non può essere accolto come richiedente asilo nel Paese che lo ha premiato, l’Australia. Una storia tanto incredibile quanto paradossale.

Infine, nel video si parla della mania web del momento, ossia Salvinification. E’ un gioco online che scherza con l’abitudine del ministro Matteo Salvini di indossare divise differenti in base all’occasione. “Gira la ruota e scopri quale divisa indosserà oggi il ministro Salvini per salvare il mondo”, questo è lo slogan del gioco. Si tratta di un gioco elementare che ha raggiunto circa 75mila visite nel giro di soli due giorni. Chiaramente il tutto fa riferimento all’ultima polemica che ha investito il vicepremier, ossia quella di indossare impropriamente le divise militari o dei corpi di polizia. Si tratta semplicemente di un gioco, simpatico e divertente.