Tg News, le notizie della settimana: Libia, il ritorno di Luttazzi in Rai, i passaporti made in Brexit

Giuseppe Avico
Pubblicato il 8 aprile 2019 17:52 | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2019 17:52
Tg News, le notizie della settimana: Libia, il ritorno di Luttazzi in Rai, i passaporti made in Brexit

Tg News, le notizie della settimana: Libia, il ritorno di Luttazzi in Rai, i passaporti made in Brexit

ROMA- In Libia è il caos. Cosa sta succedendo? il generale Khalifa Haftar continua nella sua offensiva armata in direzione Tripoli, la capitale. L’Onu aveva chiesto una tregua provvisoria di due ore per evacuare i feriti e i civili, ma questa non è stata rispettata e gli scontri continuano. Dall’altra parte il premier Al-Serraj annuncia la sua controffensiva “Vulcano di rabbia”, si dice tradito dal generale e gli risponderà con forza a questa dichiarazione di guerra. Al-Serraj poi accusa Parigi, che secondo lui sostiene il generale Haftar. Attualmente la situazione è critica. Il premier Giuseppe Conte afferma che la priorità è quella di evitare una guerra civile, mentre il ministro Salvini si dice preoccupato per i lavoratori italiani a Tripoli. Intanto i diplomatici americani lasciano Palm City, a pochi chilometri dal centro, così come i lavoratori di Eni, in accordo con la Farnesina, sono stati fatti evacuare. La situazione è in continuo sviluppo, ma una cosa è certa: la tanto auspicata pace, almeno per il momento, è più simile ad una chimera che ad una vera e propria opzione. Questo è uno dei flash del notiziario video settimanale di Giuseppe Avico. Tre minuti di informazione di ogni genere raccontata e con didascalie.

Nel video poi si parla dell’idea del direttore di Rai 2 Carlo Freccero di far tornare in Rai Daniele Luttazzi. Il proposito è quello di mandare in onda, su Rai 2 appunto, un programma satirico in otto puntate da 50 minuti l’una. Ma facciamo un passo indietro, perché Luttazzi in Rai non c’era più? Nel 2001 con il suo show Satyricon, in onda su Rai 2, il comico, con la sua satira che dire pungente è dire poco, attirò su di sé tanti apprezzamenti ma soprattutto l’indignazione del centrodestra, e la rabbia di Silvio Berlusconi. Quest’ultimo querelò Daniele Luttazzi. Da lì quello che venne definito l’editto bulgaro, così chiamato perché si riferisce ad una dichiarazione dell’ex premier rilasciata nel 2002 durante una conferenza a Sofia e attraverso la quale Berlusconi accusò Luttazzi, assieme a Michele Santoro ed Enzo Biagi, di fare un uso “criminoso” della tv di stato. Il resto è storia: Luttazzi sparisce dalla Rai e dopo anni di processi vince le cause. Ora, a distanza di 17 anni, il comico tanto discusso potrebbe effettivamente tornare in Rai, per la gioia, poca a dire il vero, di qualche politico e la curiosità di tanti altri.

Infine nel video si parla dei passaporti made in Brexit. Mentre Theresa May cerca di trovare un accordo con l’opposizione Labour di Jeremy Corbyn, è successo qualcosa riguardo i passaporti britannici. E’ sparita la dicitura “European Union” sulla copertina. Brexit? Ancora non ci siamo, visto che la May ha proposto un nuovo rinvio fino al 30 giugno. Evidentemente questi passaporti made in Brexit erano già pronti per quella fatidica data, il 29 marzo, giorno in cui il Regno Unito sarebbe dovuto uscire dall’Unione europea. Il ministero degli Interni di Sua Maestà, però, ha spiegato che continuerà a rilasciare anche i vecchi passaporti e che i cittadini non avranno la possibilità di scegliere tra le due versioni, almeno per il momento.