Theresa May balla goffamente gli Abba al congresso Tory VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2018 17:02 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2018 17:17
Theresa May balla goffamente gli Abba al congresso Tory1

Theresa May balla goffamente gli Abba al congresso Tory

LONDRA – Theresa May è salita a passo di danza sul palco del congresso Tory di Birmingham, quasi a voler mostrare fiducia di fronte alle contestazioni interne. La premier ha ballato un po’ goffamente come aveva già fatto in altre occasioni, dimostrando di avere probabilmente altro a cui pensare rispetto al ballo. Il brano scelto è Dancing Queen degli Abba.

 
La May ha poi iniziato il suo discorso scherzando sulle disavventure dell’anno passato, quando venne colpita da una tosse persistente mentre parlava e dal collasso delle lettere dello slogan alle sue spalle. 
 
La leader dei Tory ha parlato del futuro, dicendo che la Gran Bretagna “non ha paura” di Brexit. L’inquilina di Downing Street ha ribadito che, se necessario, il Regno Unito possa decidere per un “no deal” (nessun accordo ndr) con Bruxelles.
 
La May ha avvertito la Ue che Londra pretende “rispetto” e “non accetterà mai” un accordo che divida l’Irlanda del Nord dal resto del Regno o che “tradisca il referendum” del 2016. Nel contempo ha ammonito sulle conseguenze di un divorzio “no deal” per il commercio e l’economia, insistendo sul suo piano per un’intesa “di libero scambio” allargata con Bruxelles. Ha poi confermato che “la libertà di movimento dei migranti Ue finirà”.
 
May ha insistito sulla necessità che il Partito Conservatore sia “unito” per cercare di ottenere un accordo sulla Brexit rispettoso “dell’interesse nazionale” del Regno Unito. “Le nostre proposte sono una sfida per l’Ue”, ha rimarcato, ma “insieme possiamo farcela”. Il mandato degli elettori “lo abbiamo” e dobbiamo “uscire” dall’Unione, ha sottolineato, indicando l’obiettivo di “un futuro più luminoso” e “pieno di promesse” per il Paese, mettendo in guardia pure dal rischio che, se i Tories si divideranno nel pieno “della fase più dura dei negoziati” con Bruxelles, il rischio possa essere alla fine che “non ci sia nessuna Brexit“.
 

Battendo sul tasto dell’ottimismo, la premier ha quindi disegnato l’immagine di una Gran Bretagna come un attore “globale”, schierata per la difesa “del libero mercato” a livello internazionale, forte del suo ruolo “nel Commonwealth” e come “membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”. Non senza ricordare la Nato, che resterà – ha detto – “garante della nostra libertà e della nostra sicurezza”.