Tour de France, pilota di Bmx salta sul pendio: rischio per i ciclisti in gara VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 luglio 2018 14:13 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2018 14:13
Tour de France salto in Bmx

Tour de France, pilota di Bmx salta sul pendio: rischio per i ciclisti in gara

ROMA – Il Tour de France arriva sulle Alpi. Durante una di queste tappe, un pilota di Bmx, una disciplina ciclistica acrobatica [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], salta sulle teste dei corridori in transito.

Il gruppo si trova a pochi chilometri dalla vetta del Plateau des Glières. L’acrobata sconosciuto ha sorvolato i corridori mentre scendeva da un pendio che si trova lungo il percorso. Su Twitter il video.

Il corridore francese Julian Alaphilippe (Quick Step Floors) ha vinto in solitaria la prima grande tappa di montagna del Tour 2018, da Annecy a Le Grand-Bornand di 158,5 km. Il 26enne, alla sua prima vittoria nella grande corsa francese, si è imposto dopo una gara massacrante, non tanto per il numero di km, relativamente pochi, quanto per i colli da scalare e la durezza delle pendenze, e si è lasciato alle spalle lo spagnolo Jon Izagirre (Bahrein Merida) e l’estone Rein Taaramaee, staccati rispettivamente di 1’34” e 1’40”.

Sorprendente quarto posto per la maglia gialla, il belga Greg Van Avermaet (BMC) giunto al traguardo con un ritardo di 1’44”, insieme al connazionale Serge Pauwels con lo stesso tempo. Van Avermaet conserva dunque la maglia gialla, anzi la consolida visto che tutti gli altri uomini di classifica giungono con quasi 3 minuti e mezzo di distacco. E’ cominciata dunque con una grande sorpresa il trittico delle montagne, alla vigilia pochi ritenevano che Van Avermaet potesse conservare la maglia di primo in classifica generale, anzi i più davano per scontato che l’avrebbe persa. Montagne troppo dure per le sue gambe e pane per i denti di scalatori formidabili. Invece i grandi hanno deluso, Froome si è attardato ed ha pure forato, Quintana non ha piazzato uno dei suoi guizzi, la gamba di Nibali ha spinto ma non troppo.

Invece Van Avermaet ha combattuto come un leone fin dall’inizio e a metà gara è andato in fuga con altri 14 corridori che sono arrivati a mettere fra loro e il gruppo fin quasi otto minuti di distacco. Il plotoncino di battistrada poi si è diluito man mano che si saliva al Col de la Croix Fry (1.477 metri di altitudine, pendenza media del 7%) e ancora sul Plateau des Glieres (1.390 metri, 6 km a 11,2%), con alcuni tratti sterrati. Poi il durissimo finale con il Col de Romme (8,8 km e 8,9%) e quello del Colombiere (1.618 metri, 7,5 km a pendenza dell’8,5%) in rapida sequenza, dove Alaphilippe ha tirato fuori il colpo del campione macinando metri su metri in scioltezza, mentre Van Avermaet deciso a difendere la maglia gialla ha dato tutto quel che poteva. Dietro, il gruppo dei migliori ha inseguito, e ridotto il distacco soprattutto nella discesa finale prima dell’arrivo, troppo tardi per cambiare le carte in tavola. Alaphilippe ha così festeggiato la sua prima vittoria al Tour.