Ufo nel Mar Baltico? “Quando ci avviciniamo ci manda in tilt le apparecchiature”

Pubblicato il 27 Giugno 2012 14:56 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2012 14:57

STOCCOLMA – “Quando ci avviciniamo troppo, ad una distanza di meno di 200 metri, le nostre apparecchiature vanno completamente in tilt e si spengono”. Il team specializzato in ricerche subacquee che si è imbattuto, sul fondo dei mari ghiacciati della Svezia, nei resti di quello che viene rappresentato come un oggetto volante non identificato, ha raccontato la propria esperienza sui fondali del Mar Baltico.

Nel corso di rilievi oceanografici gli scienziati si sono imbattuti in qualcosa “mai visto prima”. Pensavano che si trattasse semplicemente di una strana formazione nelle rocce ma, dopo approfonditi esami l’oggetto “è apparso più come un enorme fungo che si sollevava di 13 metri dal fondo del mare, con i lati arrotondati e bordi irregolari”.

La scoperta risale a sei mesi fa quando la Ocean Team X, società che si occupa di scovare negli abiss navi affondate, è rimasta colpita da questo relitto particolare. Nel video si vedono i sub avvicinarsi allo strano oggetto per prelevare campioni da cui poi effettuare ulteriori analisi. Gli esperti hanno notato anche la presenza di una pista lasciata dall’oggetto, quasi frutto di un atterraggio. Che si tratti davvero di una navicella spaziale? Le ricerche proseguono e tra ufologi incalliti e scettici convinti il risultato degli studi presto sarà svelato.