Usa, inizia la scuola: VIDEO genitori vittime mostra come difendersi dalle sparatorie

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Settembre 2019 15:38 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2019 15:40
video stragi scuola Usa

Il video dei genitori delle vittime delle stragi scolastiche


ROMA – L’associazione dei genitori delle vittime della strage alla Sandy Hook School Elementary dove, il 14 dicembre 2012, morirono 20 studenti uccisi dal ventenne Adam Lanza, ha realizzato un filmato molto duro contro il dramma delle stragi scolastiche. Il video vuole sensibilizzare sul fatto che la politica Usa non sembra essere interessata del problema, non approvando assolutamente nessuna legge che restringa la possibilità di acquisto e vendita delle armi da fuoco. 
 
Il filmato, postato in Rete in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico, trasforma le armi in strumenti per proteggersi dalle sparatorie. Gli studenti sono a scuola in quello che sembra un giorno come gli altri: improvvisamente cambia tutto. Nel video si vede un ragazzo correre che dice: “Queste sneaker nuove sono proprio quello di cui avevo bisogno per il nuovo anno”. Dietro di lui c’è qualcuno in lontananza con un fucile in mano. Un’altra studentessa invece usa un calzino per fermare l’emorragia di una compagna di classe, un’altra piange in un angolo e scrive alla mamma con il cellulare. Altri due studenti si difendono come possono: con le forbici e con le matite.
 
Come scrive Repubblica, il 2019 è stato il primo anno dal 2016 a segnare più di una sparatoria di massa al giorno negli Stati Uniti: con questo video si vuole denunciare la grave situazione.”Non vogliamo che le persone si girino dall’altra parte: fare finta che il problema non esiste non sta aiutando a risolverlo”, ha dichiarato alla Bbc Nicole Hockley che ha perso suo figlio di sei anni Dylan durante l’attacco alla Sandy Hook. 
Il video si conclude con queste frasi: “E’ tempo di tornare a scuola. Voi sapete cosa significa. Le sparatorie scolastiche sono prevedibili, basta comprenderne i segni.”
 
Fonte: YouTube, Repubblica