Varedo. Schiaffi, calci e strattoni ai bimbi dell’asilo: maestra arrestata VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 aprile 2018 13:44 | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2018 13:44
Maestra arrestata a Varedo per maltrattamenti bimbi

Varedo. Schiaffi, calci e strattoni ai bimbi dell’asilo: maestra arrestata

MONZA  – Schiaffi, calci e strattoni ai bimbi dell’asilo: una maestra di 45 anni è stata filmata mentre picchiava e insultava i suoi piccoli allievi in una scuola materna di Varedo, vicino Monza, ed è stata arrestata il 9 aprile.

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Un inferno per i piccoli allievi, che hanno tra i 4 e i 6 anni, documentato dalle telecamere nascoste nelle aule dai carabinieri. L’indagine nella scuola materna è partita dopo la segnalazione di alcuni genitori, preoccupati per i comportamenti dei bimbi al ritorno a casa e i loro racconti tra le lacrime. Sospetti che i video girati nell’aula dove la donna insegnava hanno confermato, tanto che il gip di Monza ha disposto gli arresti domiciliari per la maestra, filmata mentre strappava i disegni insultando i bimbi o ancora li strattonava e prendeva a calci e schiaffi.

La donna aveva creato un clima di terrore con minacce e insulti nella classe composta da 15 bimbi, che erano costretti a rimanere immobili con le braccia conserte tre ore al giorno e che venivano sottoposti a ricatti psicologici e minacce in caso di ribellione. Marco Mologni sul Corriere della Sera descrive la donna, residente in Brianza, come una “bulla”:

“Con i bambini, l’insegnante si comportava in pratica come un «bullo», un compagno più grande e prepotente. Si rivolgeva ai piccoli con tono sprezzante, alzando la voce e spesso disprezzando i disegni e i lavoretti che i bambini avevano preparato. A una bambina ha strappato il disegno che lei le aveva mostrato, dicendo che era orribile. A un altro bambino non ha esitato a tirare un calcio, solo perché non stava fermo. La maestra inoltre imponeva in classe un silenzio tombale, senza pressoché svolgere attività didattica. E se i bambini si distraevano, oppure parlavano tra loro, volavano sberle e maltrattamenti. Come quella volta che ha strattonato un bimbo, solo perché si era addormentato per la noia.

In un’occasione un bimbo sarebbe stato costretto ad asciugare con il suo asciugamano per il viso l’acqua di bicchiere che aveva rovesciato a terra. La maestra avrebbe poi finito di asciugare l’acqua con i piedi sulla sua salvietta. Alcuni bimbi hanno riferito di non aver avuto il permesso di andare al bagno e di essere stati costretti a trattenersi fino all’arrivo della seconda maestra che li seguiva. A un bimbo, emerge dalle carte, la 45enne ha detto «dillo a chi ti pare, non mi interessa se mi licenziano, e ti picchio».

I genitori erano sempre più preoccupati perché i loro figli non volevano più andare a scuola quando sapevano che era presente quella maestra. Le cose cambiavano radicalmente quando era invece presente un’altra collega. Quando i carabinieri sono arrivati a casa sua, la donna non ha risparmiato insulti nemmeno a loro, tanto da che è stata denunciata anche per oltraggio a Pubblico ufficiale”.