Video choc polizia Usa: Mario Arenales Gonzales come George Floyd, morto soffocato dagli agenti ad Alameda

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Aprile 2021 17:46 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2021 17:46
Video choc della polizia Usa: Mario Arenales Gonzales come George Floyd, morto soffocato dagli agenti ad Alameda

Video choc della polizia Usa: Mario Arenales Gonzales come George Floyd, morto soffocato dagli agenti ad Alameda

Nuovo video choc della polizia Usa con la morte di un uomo, un ispanico, per mano degli agenti: questa volta arriva dalla California, e più precisamente da Alameda, e mostra la morte per soffocamento di Mario Arenales Gonzales, 26 anni. Ma le immagini ricordano molto quelle che hanno filmato gli ultimi minuti di vita di George Floyd, ucciso dalla polizia a Minneapolis il giorno dopo Gonzales. 

Mario Arenales Gonzales come George Floyd: morto soffocato dalla polizia Usa, il video

Nel video girato dalla bodycam di uno degli agenti di polizia intervenuti sul posto si vede Mario Arenales Gonzales che viene arrestato e immobilizzato con la faccia a terra per quasi cinque minuti mentre uno dei tre agenti preme sul suo torace nonostante i lamenti e l’implorazione ‘Please don’t do it’ (per favore, non fare così). Inutili i tentativi di rianimazione dei tre agenti, che sono stati sospesi.  

Inizialmente la polizia di Alameda aveva riferito che c’era stato “un alterco fisico” quando gli agenti hanno tentato di arrestate Gonzalez e che “in quel momento l’uomo ricevette soccorso medico”, morendo più tardi in ospedale.  

L’avvocato della famiglia di Mario Arenales Gonzales: “Disinformazione dalla polizia Usa”

“I poliziotti di Alameda hanno assassinato mio fratello”, ha detto in una conferenza stampa Gerardo Gonzalez, fratello di Mario Arenales Gonzales, soffocato dalla polizia.

“La sua morte era completamente evitabile e inutile, una persona ubriaca in un parco non equivale ad una sentenza capitale”, gli ha fatto eco l’avvocata della famiglia, Julia Sherwin, che ha anche accusato la polizia di aver disinformato con il suo primo rapporto, paragonandolo a quanto successo nel caso Floyd.